“il Tao è al di là delle parole e al di là della comprensione. Le parole possono essere usate per parlarne, ma non possono contenerlo. Il Tao esisteva prima delle parole e dei nomi, prima del cielo e della terra, prima delle diecimila cose. E’ il padre e la madre illimitati di tutte le cose limitate. Quindi, per vedere al di là dei limiti, il sottile cuore delle cose, liberati dei nomi, dei concetti, delle aspettative, delle ambizioni e delle differenze, il Tao e le sue innumerevoli manifestazioni sorgono dalla stessa fonte: la sottile meraviglia nell’oscurità misteriosa. Questo è l’inizio di ogni comprensione”.

Il Nord come base di partenza

In tutte le cose c’è un inizio, ed è da questo inizio che, le basi da gettare per nuovi insegnamenti, devono essere solide. Per la medicina cinese tutto ha inizio da Nord (inverno, acqua, yin): l’oscuro, il freddo, il chiuso, l’inospitale. Superata ciò che è chiamata la “Porta Fredda”, tutto diventa comprensibile. Il Nord è la sorgente, l’origine, il punto, dove si deve far ritorno: è lì che esistono i fermenti del rinnovamento.

Ciò che è nascosto dipende dal Nord e dall’Acqua e questi fermenti del rinnovamento danno origine quell’inversione che fa nascere lo yang, manifestandosi in modo progressivo verso la vita e la luce di una nuova conoscenza.

L’abisso del Nord è il Senza Forma originale, ciò che è prima di ogni forma: Ė il senza forma da cui si plasma la forma.

Lo sforzo

Ogni inizio richiede uno sforzo per affrontare una continua trasformazione della vita, vissuta nella vita stessa – la nostra -, e non una teoria letta o ascoltata da un maestro. Una volta avviato il cambiamento la nostra mente si aprirà, nel tempo, in modo costante e tutto sarà più chiaro, una chiarezza che va oltre quel significato cui siamo abituati, una chiarezza che si avvicinerà sempre di più alla comprensione dell’Ordine dell’Universo.

Cos’è il vuoto

Il vuoto non è uno spazio che non contiene niente, ma uno spazio che non è occupato dalla materia e quindi pieno di nuove opportunità; così come fare il vuoto nella mente, dove non s’intende liberare la mente da tutti i pensieri, ma arrestarne il tumulto di idee, concentrandosi sul qui e ora:

“il grande vuoto non può consistere che nel concetto di Qi; il Qi si condensa per dar forma a tutte le cose; queste cose non possono che rarefarsi per dar luogo al grande vuoto” – Frjot Capra.

Il vuoto è la fonte da cui tutte le cose prendono forma, e le essenze sono la radice dell’essere. Queste caratteristiche devono essere in linea con l’Ordine della Natura.

Tutto questo è il seme germogliando da vita alla Macrobiotica, se insegnata senza arroganza, se compresa con umiltà e soprattutto con grande apertura all’ascolto, alle differenze, mettendo in discussioni quei dogmi appartenenti all’essere umano e non alla filosofia che le è propria.

Elena Alquati