Per le sue foglioline lucide e turgide, viene chiamata erba porcellana, in realtà sono tanti i nomi, anche dialettali, che le sono stati attribuiti. La Portulaca, e una pianta che cresce ovunque, con delle proprietà importanti, utilizzata dai più grandi cuochi del passato, ma anche dai medici del passato. Nel Regimen Sanitatis – Scuola Salernitana – la Portulaca “giova al capo e guarisce il torpore del dente, l’ardore dell’utero, e le infermità dei reni.”  Azioni che anche la scienza ha riconosciuto. Pare infatti che la portulaca abbia un azione benefica su metrorragie, menorragie e patologie post partum da calore patogeno. In medicina cinese è utilizzata per eliminare le tossine, drenare l’umidità e il calore  della cute come ascessi cutanei, foruncoli, lesioni pustolose e infette, punture di insetti.

Oggi sappiamo anche essere una delle poche fonti vegetali ricca di acidi grassi polinsaturi Omega 3, vitamine, tocoferoli, betacarotene, (ecc) con proprietà antimicrobiche, depurative diuretiche. Inoltre  Studi scientifici hanno suggerito che la portulaca potrebbe essere efficace sul miglioramento dei livelli di lipidi e glucosio nel sangue.

Utilizziamola in cucina

La portulaca  può essere utilizzato a crudo o a cotto, ma anche come insalatino. Si possono preparare delle ottime insalate, nelle frittate, come condimento nella pasta, insomma è sicuramente un ingrediente molto versatile.