Sugar tax: l’industria alimentare si fa sentire

In Politiche alimentariby Elena Alquati2 Comments

Il Fatto alimentare ha da poco promosso una campagna per la Sugar tax  a cui hanno già aderito 9 società scientifiche e oltre 300 medici, nutrizionisti, dietisti.

bevande zuccherate

“L’obesità non è colpa dello zucchero”

Le dichiarazioni che arrivano da parte dell’industria alimentare, naturalmente, contraddicono lo schieramento di questi scienziati, e la posizione che ha assunto OMS, ISS, e molti paesi europei nonché 50 Paesi nel mondo, non è loro gradita. Il fatto alimentare scrive: “ Paolo Barilla dice che l’obesità non è colpa delle merendine e dell’eccesso di zucchero, ma del poco sport che fanno i ragazzi, quindi la sugar tax non serve”.

Dopo questa dichiarazione cosa dobbiamo pensare, che tutti gli scienziati e uomini di scienza firmatari  non ne capiscano niente di alimentazione?

Anche la Federalimentare, a nome del suo presidente, dichiara che i numeri sull’obesità diffusi niente meno che dall’Istituto Superiori di Sanità, cioè l’ente scientifico del Ministero della Salute, sono fuorvianti, dichiarando: “l’Italia ha il primato della salute e della longevità, non certo dell’obesità e che il numero di bambini obesi o sovrappeso in Italia è sotto la media dei Paesi Ocse“.

Un attacco alla Dieta Mediterranea

Ma ciò che è ancora più grave, a mio parere, è che tra i contrari, troviamo il Mipaaf, con il suo Ministro Gian Marco Centinaio, che durante la visita alla Ferrero ha dichiarato:

tassare l'industria dello zucchero

“Oggi ho avuto l’occasione di visitare l’impianto dolciario più grande d’Europa, la Ferrero. Un’azienda che sta coinvolgendo concretamente il settore dell’agricoltura italiana con importanti accordi sia con la filiera dello zucchero che con quella delle nocciole. Azioni concrete che valorizzano e favoriscono i produttori italiani che stanno attraversano un periodo di difficoltà.

Con l’ambasciatore Francesco Paolo Fulci, presidente della Ferrero, ho condiviso le preoccupazioni derivanti dall’atteggiamento che sta assumendo l’Europa nei confronti dei prodotti agroalimentari italiani. Dalle etichette a semaforo, alla tassa sulle bevande zuccherate, alla stessa Nutella.

Un vero e proprio attacco che punta a mettere in difficoltà i prodotti tipici del nostro Paese. Non si può pensare di dichiarare nocivi gli ingredienti della dieta mediterranea come non si possono mettere sotto accusa gli zuccheri nelle bevande e quindi tassarli.

Ciò che nuoce alla salute è ben altro, non certo prodotti come l’olio d’oliva, il prosciutto. Come è risaputo che l’obesità con si combatte tassando lo zucchero ma adottando una dieta equilibrata.

Farò di tutto per bloccare questi deliranti attacchi al Made in Italy. L’Europa dovrebbe prendere esempio da aziende come la Ferrero, che aiuta concretamente l’agricoltura italiana invece di perdere tempo con battaglie fatte solo di inutili slogan”.

Salvaguardare la salute del cittadino 

Quindi, riassumendo,  tutti gli scienziati che si sono schierati a favore della sugar tax sono meno competenti di chi, nulla da togliere alle loro capacità imprenditoriali, sta difendendo gli interessi della propria azienda. Piccolo conflitto di interessi!

Il Ministro Centinaio, che dovrebbe salvaguardare la salute dei cittadini, difende una tradizione, che non ha nulla a che vedere con la tradizione italiana, e pochi degli ingredienti di queste aziende fanno parte della dieta mediterranea.

In attesa del Ministero della Salute

A questo punto attendiamo che si esprima il Ministro della salute Giulia Grillo il cui parere dovrebbe schierarsi a favore della tassa, considerando lo schieramento dell’ISS, organismo scientifico del suo ministero,

Concordo con quanto dichiarato sul fatto alimentare, alcuni politici troppo spesso ignorano gli  argomenti che riguardano la salute dei cittadini, tutelando invece il parere dell’industria e delle lobby.


Sono Elena Alquati e sono un consulente alimentare. Se hai bisogno di un chiarimento lasciami un commento, risponderò nel più breve tempo possibile. Se invece hai bisogno di una consulenza scrivimi su alqua63@gmail.com.

Gli articoli pubblicati sono riproducibili, chiedo la correttezza di citare la fonte.

 

 

Comments

  1. Purtroppo credo che la frase di chiusura di questo bel post sia da ampliare: “i politici troppo spesso ignorano gli argomenti di cui parlano!”

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