Stop all’obesità in Gran Bretagna. E in Italia?

In Politiche alimentari by Elena Alquati6 Comments

Eh si, i dati in Italia sono allarmanti: In Europa i bambini italiani sono tra i più obesi. Intanto il Governo Britannico corre ai ripari.  E noi cosa stiamo facendo o cosa pensiamo di fare in questa direzione?

Una presa di posizione importante per il Governo Britannico che vieta gli snack alle casse dei supermercati per combattere l’obesità infantile. Il Regno Unito dice basta agli snack carichi di calorie  a portata di mano dei bambini,  davanti alle casse dei supermercati.

Un esempio da seguire

È  un divieto in piena regola che segue la campagna avviata un anno fa per fermare l’obesità infantile con l’obiettivo di dimezzarne il numero entro il 2030.

Il ministro della Sanità Inglese, Jeremy Hunt, dichiara di voler aiutare i genitori a dare  più potere nel fare scelte salutari per i propri figli, e propone di:

  • Vietare la vendita di dolci e snack alle casse, ingressi di negozi e in offerte di paghi uno prendi due;
  • Avviare nuove restrizioni sulla pubblicità di alimenti non salutari ai bambini in TV e online, che potrebbe includere un divieto della messa in onda prima delle 21:00;
  • Rendere più trasparente l’etichettatura in riferimento alle calorie nei ristoranti, caffè e take-away. Le famiglie devono sapere cosa stanno mangiando;
  • Vietare la vendita di bevande energetiche contenenti alti livelli di caffeina, ai bambini.

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Un piano studiato su più fronti

Il piano inglese “aggiornato” si rivolge a negozi, industrie e inserzionisti che usano il marketing per vendere cibo a discapito della salute dei bambini e delle famiglie, senza tralasciare la collaborazione con  le scuole introducendo attività  fisica di un’ora al giorno.

Il ministro ha dichiarato che l’obesità ha raggiunto livelli che sono troppo grandi per essere ignorati:  “I genitori chiedono aiuto – sappiamo che oltre i tre quarti dei genitori trovano fastidiose le offerte di dolci zuccherati e spuntini alle casse.

“Il nostro compito è dare potere ai genitori per fare scelte più sane e semplificare loro la vita nel farlo.”

Cosa dicono del programma

La professoressa Dame Sally Davies, Chief Medical Officer per l’Inghilterra, ha definito il piano “forte, robusto e coraggioso” mentre la Public Health England ha dichiarato che i passi annunciati aiuterebbero a “invertire la tendenza” sull’epidemia di obesità.

Il prof. Russell Viner, del Royal College of Paediatrics and Child Health, ha affermato che le misure “aiuterebbero tutte le famiglie a fare scelte salutari e fare davvero la differenza nella vita dei bambini e dei giovani”.

Tim Elwell-Sutton, vicedirettore della Health Foundation, ha affermato che si tratta di un “passo in avanti positivo” ma “attendiamo di vedere come queste idee si trasformeranno in azione”, mentre Caroline Cerny, della Obesity Health Alliance, ha esortato “rapidamente azione per rendere questi impegni una realtà “.

Il British Retail Consortium ha detto che i rivenditori sono “pienamente coinvolti” nella salute dei loro clienti.

Alcuni supermercati hanno già smesso di vendere dolci e cioccolato alla cassa.evitare le bevande zuccherate

Cosa è già stato fatto?

Una tassa sullo zucchero per i produttori che vendono bevande ad alto contenuto di zucchero è entrata in vigore ad aprile nel Regno Unito. Significa che alcune bevande sono aumentate di prezzo mentre altre marche hanno tagliato il contenuto di zucchero nelle loro bevande per evitare l’imposta.

La Public Health England ha anche avviato un programma che sfida i produttori a ridurre il contenuto di zucchero in prodotti come torte, biscotti e cereali del 20% nei prossimi quattro anni.

Quanto è grave il problema dell’obesità nel Regno Unito?

Il Regno Unito ha una delle più alte percentuali di bambini sovrappeso e obesi nell’UE. In Inghilterra, il 22% dei bambini è sovrappeso o obeso quando inizia la scuola all’età di quattro o cinque anni, aumentando fino al 34% durante la scuola elementare.

Dati recenti mostrano che un bambino su 25 di 10 o 11 anni è gravemente obeso . L’obesità infantile è un problema mondiale, ma nel Regno Unito si stima che i costi all’economia si aggirano intorno a 27 miliardi di sterline l’anno, e il NHS stima di  circa 5 miliardi di sterline, nel trattamento di malattie legate al problema obesità, come il diabete di tipo 2 e alcuni tipi di cancro.

E in Italia

Anche se con il progetto Okkio alla salute 2016, si evidenzia un calo del problema, l’Italia resta tra i peggiori in Europa.

Cosa vogliamo fare visto che la situazione è ancora importante? Quando intendiamo prendere delle misure che tutelino la salute delle nostre famiglie e dei nostri bambini? Quando vogliamo intraprendere delle politiche alimentari che aprano il cammino verso una sanità più sensata che si basi su una prevenzione logica come prendere provvedimenti importanti che riguardano le scelte alimentari?

Un appello ai genitori: apriamoci ad una comprensione sulla gravità del problema. Tuteliamo i nostri figli con delle scelte di un cibo sano, cucinato da noi e togliamo il potere all’industria alimentare.

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Comments

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