Affrontare le emergenze è necessario …

In Politiche alimentariby Elena Alquati16 Comments

… ma risolvere i problemi è essenziale.

Appello alle istituzioni

Siamo in grave emergenza, è vero, e in questo momento molto delicato, siamo chiamati a rimanere in casa, dove i numerosi spot ci ripetono continuamente le 5 regole comportamentali per contenere il virus, e mi raccomando, seguiamo queste regole.

Certo che il nostro governo si trova a gestire un emergenza molto forte,  dove sono state assunte delle posizioni importanti e senza precedenti, almeno da quando sono nata io.

Prevenzione però non è solo stare chiusi in casa e seguire le 5 regole, è anche e soprattutto scegliere cosa mangiare per rafforzare il nostro organismo;  purtroppo dalle istituzioni poco o nulla trapela in questa direzione, e sappiamo bene che mangiare sano riduce il rischio di ammalarci di tutte le malattia.

Sul piano d’azione nessuna presa di posizione su scelte politiche necessarie a migliorare lo stile di vita e per estensione la salute degli italiani con un programma di prevenzione. Eppure vi assicuro che le nostre linee guida nazionali per la prevenzione, linee guida regionali per la prevenzione e le ultime linee guida ministeriali sull’ alimentazione e stili di vita, sono fatte veramente molto bene.  

E allora perché non si procede con una massiccia campagna informativa esattamente  come si sta facendo ora?

Ho visto supermercati con i reparti di bevande zuccherate svuotati: ” le bevande zuccherate non sono la radice della tradizione italiana, sono un grave danno alla salute degli italiani!

 “il diritto all’ alimentazione (adeguata) è implicito nel nostro ordinamento e ogni qualvolta la malnutrizione (generalmente parlando) è tale da degradare l’essere umano, si ha una violazione della dignità umana che va tutelata”

Per questo motivo  chiedo al governo di disporre una forte presa di posizione che informi gli italiani che mangiare bene e mangiare cibo spazzatura, compreso le bevande zuccherate,  fa una grande differenza tra ammalarci e ridurre le possibilità di ammalarci.

E’ vero, siamo in grave emergenza, ma non è possibile proseguire su una strada che continua a mettere delle toppe ai problemi che emergono, senza mai pensare a come risolverli alla radice. Un giorno non sapremo più come intervenire perché il buco che avremo creato sarà troppo grosso.


Elena Alquati


Comments

  1. Sono d’accordissimo Elena. Se c’è da firmare per una petizioni o qualcosa di simile io ci sono. Ho cambiato alimentazione 5 anni fa e sono rimasta stupefatta dai cambiamenti del mio corpo! È incredibile che le linee guida ministeriali siano buone ma non si fa nulla. Sono convinta che questa emergenza ci aiuterà a cambiare la ns vita anche in questo campo
    Grazie Elena

  2. Cara Elena,
    per me l’empatia è FONDAMENTALE come respirare. E con te è stata immediata perciò, eccomi qui 🙂 Grazie per avermi accolta.
    Ti porterò il mio umile pensiero: le lobbies dell’industria alimentare sono forti, molto forti. Evito di dilungarmi in questioni economiche che possono facilmente spiegare perché convenga produrre un biscotto con farine raffinate d’importazione in cui buttare a casaccio un po’ di crusca, senza zucchero (ma pieno di edulcoranti) e farlo passare come un sano prodotto integrale.
    La soluzione è assumerci la responsabilità della nostra salute e studiare, informarci, approfittare di chi con generosità, come te, condivide le sue conoscenze…
    Grazie!

    1. Author

      Buongiorno Silvia e grazie per il commento,
      hai ragione, le lobbies dell’industria alimentare sono molto forti, ma noi, come persone singole, possiamo fare molto, ma ancora di più se ci riuscissimo ad unirci.
      Un grande abbraccio Elena

      1. Pronta a scendere in campo, Elena!
        A disposizione
        Ricambio l’abbraccio con gioia
        Silvia

  3. Tutto vero quello che scrivi. Speriamo che tutto quello che sta succedendo nel mondo possa aiutarci a cambiare e a diventare più consapevoli …. grazie a tutti quelli che ci hanno fatto capire che esiste ancora la solidarietà e grazie a te per i meravigliosi consigli e riflessioni ….

  4. Ciao Elena,
    che dire, sai benissimo che sono assolutamente d’accordo con te, io penso che l’unico modo di far cambiare idea ai politici per quanto riguarda l’alimentazione sia quello di fargli capire che alla fine lo stato risparmierà del denaro. Questo perchè si ammaleranno meno persone e quindi il sistema sanitario nazionale sarà alleggerito……
    In quest’ottica ovviamente non potranno bandire certi alimenti spazzatura ma almeno sconsigliarne un consumo abituale. Sarebbe veramente un passo da gigante …………
    Un abbraccio

    1. Author

      Grazie Alessandro,
      purtroppo temo che lo sappiano bene del risparmio che ne ricaverebbero. L’industria alimentare è però più potendo e il ricavo maggiore, per non parlare dell’industria farmaceutica, la quale non guadagnerebbe più se la gente si ammalasse meno. E’ molto complesso, ma qualcosa possiamo fare. A presto Elena

  5. Cara Elena,
    concordo pienamente con te per quanto riguarda il DIRITTO ad una alimentazione adeguata e la negazione di questo diritto lede anche la dignità umana. Mi auguro che questo tuo appello venga raccolto dai nostri governanti e, se per “forzare” un presa di posizione servisse una petizione o qualche azione più forte…sono con te!

  6. Buondì! Grazie per lo spunto di riflessione. E’ una triste realtà, purtroppo. Bisognerebbe creare una campagna d’informazione in modo da svegliare gli animi e smuovere le coscienze. Il vivere parvo è uno status vincente oggigiorno.

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