Stress e depressione – il ruolo dell’alimentazione

In Medicina dell'alimentazione a confrontoby Elena Alquati5 Comments

l'immagine riflette quanto il cervello sia legato a quello che mangiamo

“Nella maggioranza dei casi, l’ansia lo stress e la depressione non sono imposte da un gene difettoso, ma sono spesso l’espressione di  una storia individuale e sociale che ha prodotto la malattia, trascrivendo sui geni del cervello di una  determinata persona un segno epigenetico. In questo modo viene consolidato e strutturato il disturbo”.

Quando scrivo non amo dare dei dati statistici. Non me  intendo, e poi non sempre si conoscono i dati su cui si basano, ma questi dati resi pubblici dall’OMS mi hanno colpito, e penso non diano spazio ad equivoci:”entro il 2020 la depressione costituirà la seconda causa di disabilità nel mondo prima delle patologie cardiovascolari”. Certo sono previsioni, ma cavolo se fanno riflettere!

Davvero è solo una questione di geni?

uomo e geni
Una branca della scienza, la genetica, ha cercato di dimostrare quanto tutto del nostro corpo, dipendesse unicamente dai geni, e di come attraverso una certa categoria di farmaci, fosse possibile intervenire per manipolarli, ottenendo così (secondo loro) la salute mentale della gente:

  • Ma com’è possibile trasferire nella pratica quotidiana una tale quantità di dati?
  • E com’è possibili metterli insieme?

Infatti non si può! Tant’è che la conclusione del “Progetto Genoma” viene così riassunta:

“siamo riusciti a trascrivere tutte le lettere che compongono il vocabolario genetico umano, ma non riusciamo a leggerlo perché non conosciamo il significato della grandissima parte dei segni ” (Mente inquieta – Francesco Bottaccioli – Tecniche nuove).

Nella maggioranza dei casi, l’ansia e la depressione non sono imposte da un gene difettoso, ma sono spesso l’espressione di una storia individuale e sociale che ha prodotto la malattia, trascrivendo sui geni del cervello di una determinata persona un segno epigenetico. In questo modo viene consolidato e strutturato il disturbo.
Se però questa persona decide di cambiare alimentazione e stile di vita, questi segno possono sbiadirsi fino a cancellarsi, ottenendo la guarigione. Certo non è così semplice come scriverlo, ci vuole molta forza di volontà, ma i risultati sono effettivi.

Tornando ai geni

Ci sono voluti 10 anni per arrivare a capire che:

“il programma genetico non istruisce nulla, ma è un sistema dinamico tale per cui le informazioni genetiche vengono utilizzate dalla cellula in relazione al contesto fisiologico. I test genetici di conseguenza non risolveranno, se non in parte, i problemi della medicina in quanto la maggior parte delle malattie sarà conseguenza degli stili di vita e della relazione socio ambientale. (Il Cervello Anarchico – E. Soresi.)”

i geni vengono regolati dagli stimoli esterni (ambientali, fisiologici, psicosociali) e non viceversa, solo dopo, agiscono con una sequenza di processi comportamentali e biologici in grado di influenzare  l’adattamento del nostro organismo.

schema di adattamento

Risposta biologica del mondo animale ad uno stress fisiologico:

leonessa che attacca gazzella

  • Aumento battito cardiaco
  • Aumento pressione arteriosa
  • Aumento quantità di sangue e nutrienti a disposizione dei muscoli
  • Allerta il cervello incrementando l’attenzione e oliando i circuiti che la collegano alla memoria

Tutto questo è necessario in quanto ci permette di rispondere al meglio nel momento in cui dobbiamo affrontare un evento interno o esterno che altera l’equilibrio dell’organismo. Risolto lo stress tutto torna normale.

Risposta biologica allo stress sociale

stress sociale

  • Aumento battito cardiaco
  • Aumento pressione arteriosa
  • Aumento quantità di sangue e nutrienti a disposizione dei muscoli
  • Allerta il cervello incrementando l’attenzione e oliando i circuiti che la collegano alla memoria

Non è la stessa cosa!

Tutto questo è necessario in quanto ci permette di rispondere al meglio nel momento in cui dobbiamo affrontare un evento interno o esterno che altera l’equilibrio dell’organismo. Ma in questo caso non c’è risoluzione lineare della risposta allo stress, e il meccanismo innescato resta innescato. La spina rimane attaccata e gli ormoni dello strass logorano l’organismo: Cortisolo, adrenalina e noradrenalina, scompensano il sistema immunitario, mentre sappiamo che il cortisolo ha un effetto negativo sul cervello:

  • Cortecce prefrontali
  • Amigdala
  • Ippocampo
  • Ipotalmo

Si ma cosa succede?

  • In fase di stress cronico queste aree hanno una tendenza alla loro riduzione, con il  conseguente aumento della morte neuronale e un’alterazione del tessuto (tessuto atrofico): difficoltà a gestire le emozioni, con la conseguente difficoltà al ragionamento corretto e al comportamento adeguato ed efficiente.
  • L’amigdala avrà la tendenza ad ingrandirsi e a diventare iperattiva, con le seguenti conseguenze:

– mancanza di controllo adeguato

– difficoltà a gestire le emozioni

– Difficoltà a ragionare correttamente e efficacemente.

  • Ansia – aggressività – esagerata risposta allo stress.
  • Lo stress blocca la rigenerazione dei neuroni

Un punto di incontro Est – Ovest

E’ interessante osservare come due culture così diverse, arrivano allo stesso punto di incontro, attraverso un linguaggio e un punto di vista completamente differente:

La conseguenza, è l’attivazione di una serie di meccanismi che innescano la produzione di sostanze che promuovono le infiammazioni: le citochine pro infiammatorie. Maggiore è la depressione, maggiore è l’infiammazione (calore),  

Nella Medicina Cinese, gli stati di alterazione psichica, hanno spesso una diagnosi legata al calore (infiammazione), più il calore aumenta la sua potenza (prima in fuoco poi in calore tossico) più la manifestazione psichica è maggiore, fino al delirio.

 

Ma lo stress è importante?

Si, in realtà lo stress è l’essenza della vita. Non è infatti possibile vivere senza adattamento continuo a situazioni esterne, fisiche, ambientali, sociali, in mutamento. È necessario però saperlo governare, cercando di bilanciare gli effetti negativi e utilizzando gli aspetti di potenziamento dell’azione che contiene.

Si ma come gestire tutto questo?                 

Schema riepilogativo

schema gestione dello stress

Cibo

Oggi sappiamo che il cibo è la variabile più potente e può influenzare sia in positivo che in negativo la nostra salute.  Ma, benché  siano stati fatti dei grandi passi avanti, la classe medico/sanitaria non è preparata, in quanto ancora molto impregnata di false credenze. E qui, scusatemi, ma non posso non citare M. D. Gershon, autore del libro Il Secondo Cervello”:

quelli di noi che si occupano di scienza, anche i più illuminati, hanno una forte e discutibile tendenza all’arroganza. L’arroganza degli scienziati deriva da una conoscenza e da una valutazione insufficienti del passato. In tal modo, si realizzano e rivendicano scoperte che sono in effetti delle riscoperte, non avanzamenti, ma solo lezioni di storia”.

Naturalmente il cibo non è solo fine a se stesso. Dire cibo vuol dire anche:

Ormai molti studi sono arrivati alla conclusione che il cibo è capace di influenzare l’umore e l’attività del cervello, ma sono conclusioni che sono sempre state solo scritte.  Un cambiamento individuale porta ad un cambiamento a livello di società e Dio solo sa quanto (di questo cambiamento) ne abbiamo bisogno.

FONTI

  • Progetto di ricerca scientifica internazionale, nato nel 1990 e chiuso nel 2000, il cui obiettivo era di determinale le sequenze del DNA e di identificare e mappare i geni del genoma umano fisico e funzionale.
  • Mente inquieta” di Francesco  Bottaccioli
  • Il cervello anarchico – Enzo Soresi – Utet
  • Immunità cibo e cervello – Francesco Bottaccioli – Tecniche nuove
  • Nutrire il Corpo e la Mente – Elena Alquati

(continua)…

 

Comments

  1. Ciao Elena
    Sono felice di avere tue notizie!!!!
    Frequento Il corso di Cernusco con Francesco ed il dr Frustaglia. Quante pillole di saggezza……
    A presto!!!!!
    Aggiungimi alla mailing ! Mi farai felice

    1. Author

      Cara Marina!! Ti aggiungo alla mailing list, e ti ringrazio. Oggi pomeriggio ci sarò anche io a Cernusco. Un abbraccio Elena

  2. ciao Elena , ho bisogno del tuo aiuto x far fronte all ‘ansia che mi è espolosa e non riesco a gestire. Grazie! Pamela

    1. Author

      Ciao Pamela, sentiamoci domattina dopo le 9,30 così ci facciamo una chiacchierata. Un abbraccio Elena

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