Benefici Semi Oleaginosi: si ma con equilibrio

In Medicina dell'alimentazione a confronto by Elena AlquatiLeave a Comment

I benefici dei semi oleaginosi (noci, mandorle, nocciole, semi di sesamo, ecc.) sono veramente importanti, ma spesso incontrano la diffidenza di molte persone per il loro eccesso calorico, e la conseguente paura di ingrassare.

semi oleaginosi e benefici

Mi è successo di pubblicare un video con la spiegazione di una ricetta che come ingrediente aveva le mandorle, e per la spiegazione che ho dato, mi ha scritto un medico un po’ indignato suggerendomi, a ragione,   di essere più precisa nell’informazione.

Qui di seguito trascrivo direttamente le sue parole sull’interazione della mandorla:

semi oleaginosi, mandorle

testo del medico

Sappiamo anche che la frutta secca è molto ricca di  ferro, calcio, fosforo, vitamina E, vitamina B2 ed è  molto ricca di grassi in prevalenza insaturi (acido linoleico, acido linolenico, acido oleico). Spesso si associano alla cottura dei cereali perché li rendono più digeribili, rallentando inoltre l’assimilazione degli zuccheri.

Dalla diffidenza all’eccesso!

Purtroppo quando un alimento viene promosso con certe nobili caratteristiche, come in questo caso, la traduzione che spesso viene fatta da chi si sta informando, è: ”ah ma se poco fa bene tanto  farà ancora meglio!”.

Ci sono moltissime persone (ma veramente tante) che vanno in ufficio portandosi un sacchetto intero di frutta secca (contenuto circa 30/50 mandorle, o noci, o nocciole o anche miste), pensando di avere uno spezza fame d’elite. Sicuramente lo è   ma è necessario informare che c’è sempre un rovescio della medaglia quando non si esagera.

Le due strade della conoscenza

L’interazione e l’integrazione tra la scienza moderna e le antiche sapienze è sempre più necessaria,  in quanto la scienza non dispone di quelle informazioni  antiche, che, se accettate, darebbero maggiori strumenti  di conoscenza rispetto al cibo e all’alimentazione nel suo insieme.

La Medicina Tradizionale Cinese (ma non solo), non prende in considerazione il singolo nutriente, ma lo vede in un contesto di insieme. In un alimento esiste una natura, ovvero ciò che un alimento è in grado di trasmettere in senso di “caldo” o  “freddo”. Ad esempio  se  soffro  di bruciori  allo stomaco (caldo) e continuo ad assumere degli alimenti  di natura calda come ad esempio il caffè, questi bruciori di stomaco con molta probabilità aumentano. Oppure, se si è in menopausa e si hanno  le classiche vampate, è bene  non assumere un cibo di natura calda,  così come sarebbe bene non assumere un cibo molto freddo (gelato, bibite ghiacciate, ecc.),  in quanto il corpo reagisce al freddo aumentando il calore, con la possibile conseguenza di aumentare le fastidiose vampate.

semi oleaginosi, noci

Volete un esempio? Prendiamo le Noci.

Prendendo come esempio le noci, possiamo aggiungere alle informazioni che già abbiamo, che hanno una  natura  tiepida, il loro sapore è dolce (azione umidificante), i canali  destinatari sono: Polmone, Rene, Intestino Crasso, e hanno le seguenti indicazioni:

  • rene:              dolore e astenia  lombari e alle ginocchia, calcolosi renale.
  • polmone:     tosse cronica e asma.
  • intestino:      stipsi con secchezza all’intestino, specie nell’anziano

Come già  specificato, nella dietetica cinese non si guarda il singolo nutriente ma l’insieme dell’alimento. Oltre a ciò, si considera anche la consistenza, la forma, il sapore, il profumo, ecc.. E’ curioso verificare che ci  sono alcune analogie tra forma dell’alimento e organo correlato.

semi oleaginosi, le noci significato

Se osserviamo queste due foto, possiamo vedere quanto la noce, se vista verticalmente, abbia un’analogia con il polmone; vista in orizzontale invece, possiamo osservare la sua somiglia con il  cervello,

Rene e Cervello

Il Rene (tropismo su cui  la noce rivolge la sua potenza energetica) è in stretta correlazione con il Cervello sul piano funzionale: “il Rene (per la precisione il Jing del Rene) produce il midollo che riempie il cervello e la spina dorsale”.  Con questo concetto possiamo dire che il declino energetico del Rene è un po’ il declino del cervello, così come lo è delle ossa.

I Punti di incontro

Studi epidemiologici suggeriscono che l’incidenza di malattie cardiovascolari e dell’osteoporosi in post menopausa nel bacino del Mediterraneo è basso e le noci, tra gli altri alimenti, svolgono un ruolo importante nella nutrizione.

L’introduzione delle  noci nella dieta è associata ad un ridotto rischio di malattia coronarica, ipertensione, calcoli biliari, diabete, cancro, sindrome metabolica e obesità viscerale. Il consumo di noci e bacche è associata alla riduzione del danno ossidativo, infiammazione, la reattività vascolare, e l’aggregazione piastrinica, e il miglioramento delle funzioni immunitarie. Tuttavia, solo recentemente si sono dimostrati gli effetti del consumo di noci e bacche sul cervello, sui diversi sistemi neurali, e sulla cognizione. È sempre più evidente che la sinergia e l’interazione di tutte le sostanze nutritive e altri componenti bio-attivi nelle noci e bacche possono avere un effetto benefico sul cervello e la cognizione. Il consumo regolare di noci, unitamente al concetto di Dieta Mediterranea vista nel suo insieme, possono  essere utilizzate come una strategia terapeutica aggiuntiva nel trattamento della  prevenzione di numerose malattie neuro-degenerative e disfunzioni cerebrali legate all’età.

L’eccesso crea squilibrio sempre!

Fin qui tutto bene, ma il rovescio della medaglia esiste sempre, ed è  importante  considerare anche altri aspetti dell’analisi di una noce, che non possono essere supportate da analisi scientifiche.

Provo a spiegarmi.  Un’eccessiva assunzione di noci (natura tiepida) per chi ha già del calore presente, può essere controindicata e creare problemi.

Ad esempio, se soffriamo di diarrea  cronica o feci non formate, oppure,  quando la tosse presenta una manifestazione di calore (espettorato giallo o verde), o ancora, nelle manifestazioni da “deficit di yin” con segni di calore, come per  le manifestazioni tipiche della menopausa (vampate, sudorazioni notturne), la noce potrebbe non essere adatta.

Personalmente ho riscontrato che in quasi tutte le persone che eccedono nell’assunzione di semi oleaginosi, quotidianamente e per un certo lasso di tempo,  emergono problemi di infiammazione agli orifizi inferiori (prurito anale, prurito vaginale, emorroidi), che puntualmente scompaiono se sospendono la loro assunzione per qualche giorno.

Dieta Mediterranea

La Dieta va vista nel suo insieme, e spesso dare informazioni delle meravigliose peculiarità di un singolo alimento non è sempre producente. Mangiamo i semi oleaginosi insieme ad una dieta varia, basata su cereali integrali, verdura, legumi, ecc.  e smettiamola di pensare che un solo alimento possa risolvere il nostro problema, perché non è così che funziona. Le noci sono buone e fanno bene ma mangiarne tante non è utile a nessuno.

Concludendo

Chiudo questo articolo citando una frase del  Dr. Ivan Cavicchi: ” …  la scienza è una certa forma di conoscenza e la democrazia è una certa forma di governo. Ragionando nel rapporto tra scienza e democrazia, dobbiamo dire che il problema è come governare la conoscenza”.  Penso che per governare meglio la conoscenza, la scienza debba umilmente rivedere se stessa, ed introdurre lo studio della filosofia e della conoscenza delle saggezze antiche.  Ma questo è il mio modesto parere. Rispettiamo l’equilibrio.

Elena Alquati

Food consultant and Chinese Medicine Traditional Operator

 

 

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