L’obesità è ormai emersa come una crisi sanitaria globale e un potente fattore d’incidenza e mortalità per il cancro, ma il suo impatto sulla biologia tumorale rimane sottovalutato. Non è solo un rischio passivo, ma agisce come fattore di stress cancerogeno, influenzando la segnalazione ormonale, il metabolismo immunitario e la stabilità epigenetica di tutto l’organismo.

Questa nuova revisione, concentra le conoscenze attuali sulle reazioni a catena fisiologiche, cellulari e molecolari, che collegano l’obesità alla genesi del cancro con una particolare attenzione all’infiammazione cronica, al modo in cui il metabolismo si riorganizza, al rinnovamento del microambiente tumorale e alla disbiosi del microbioma.

Oncologia nutrizionale

Si sono inoltre esaminati i modelli alimentari e di come questi incidano sui processi associati al cancro, collocando la nutrizione sia come strumento preventivo, sia come interfaccia modificabile alla biologia tumorale. I quadri emergenti nell’oncologia nutrizionale di precisione, guidati dalla nutrigenomica, dalla metabolomica e dalla profilazione molecolare mirata al paziente, offrono strade promettenti per la prevenzione personalizzata del cancro. Mettendo insieme tutti gli strumenti scientifici a oggi disponibili, è possibile considerare l’obesità, oltre che a un fattore di rischio multi patologico, come un ecosistema adattabile, grazie anche a interventi dietetici di precisione, informati e personalizzati.

Riflessione personale

 Difficile da comprendere, molto. Eppure sarebbe tutto molto semplice. Tu cosa ne pensi?

Fonte e approfondimenti

https://doi.org/10.1111/obr.70075

https://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1111/obr.70075?af=R