Olio Alto Oleico: io la penso così

Ci risiamo! Forse io sono un’antica donna retrograda che non riesce ad adattarsi all’evoluzione moderna, sempre che si possa chiamare evoluzione,  ma personalmente diffido molto di prodotti che vengono modificati per essere  migliorati.  Ma poi a cosa serve questo miglioramento?

Dal produttore alla tavola di Master Chef

Foto www.Olidelbenessere.it

Gli chef, conduttori del programma, hanno scelto questo olio, e siccome lo dicono loro, allora  il mercato ha cominciato a muoversi  intorno a questo surrogato dell’olio extravergine di oliva, perché non è certo un prodotto della natura.

L’incomprensione

Ammetto la mia ignoranza in materia, per cui lungi da me l’idea di dare un parere tecnico,  non ne sarei all’altezza, ma  posso certo esprimere un mio parere personale, e posso sicuramente affermare che non comprerò quest’olio al posto del buon olio extravergine, estratto dalle olive con la macina; olive che prendono il sole, assorbono il potere della terra, acquisiscono gli elementi del territorio, prendono l’energia del cielo. Mi chiedo come possa essere sufficiente che un uomo di spettacolo, o comunque famoso, possa suggerire un acquisto,  che in moltissimi lo seguono senza pensare e senza informarsi, oppure fermarsi alle informazioni apparenti.

… E dopo l’olio di palma un’altra invasione

Provate a leggere le etichette di molti prodotti, ormai sembra quasi che non si possa più fare a meno dell’olio ad alto oleico! “Beh, ha sostituito l’olio di palma non sei contenta? Potreste dire voi! Sul piano etico direi proprio di si, ma non dobbiamo sostituire una cosa sbagliata con un’altra sbagliata in nome del marketing e del business.

Mutare per resistere

Alberto Ritieni – docente di chimica degli alimenti all’Università di Federico II di Napoli spiega  come l’olio di girasole viene modificato per raggiungere un punto fumo (130°) che naturalmente non potrebbe mai raggiungere (230°):  “Bisogna essere bravi in fase di produzione, ma non è impossibile. Durante la fase di distillazione, che fanno tutti gli oli di semi con solventi organici per eliminare gli odori, si prende la frazione di oleico, in sostanza privilegiando la parte di monoinsaturi dell’olio, che creano meno problemi in cottura”.

Una sostituzione dell’olio extravergine di oliva?

Un articolo di “Teatro Naturale” – il portale più autorevole per quanto riguarda l’olio extravergine di oliva  intitola “ La perfetta operazione di marketing: il simil olio extra vergine di oliva

In questo articolo spiegano come prendere tulle le proprietà del nostro olio extravergine di oliva, trasferirle in un olio di semi (girasole nello specifico), per trasformarlo in un prodotto per friggere in modo sano, leggero, e gustoso.

Ed ecco che il marketing ha colpito ancora: prendi le parole giuste, e il giusto personaggio (anzi la trasmissione), ed ecco che scatta la moda.

Una questione di prezzo?

Possibile. Sembra che i prezzi dell’olio extravergine siano sempre più instabili, anche se non penso sia l’unico motivo:

E’ quindi necessario creare dei surrogati dell’extra vergine, meglio se a prezzi più competitivi, che riescano a riunire tutte le virtù salutistiche dell’extra vergine, dando un’immagine di salubrità, al contempo facendo leva sull’utilizzo più comune dell’olio: la cucina e la frittura”.

Vitamina E e antiossidanti da Salvia, rosmarino, alloro.

La natura non è più capace

Già, ormai l’uomo si sente al di sopra dell’universo stesso, e continua ad operare manipolazioni senza freno: ”Un team di ricerca guidato dal Turgay Unver turco ha sequenziato il Dna dell’olivo selvatico, che contiene più di 50 mila geni. Decodificate anche alcune espressioni genomiche, come quelle coinvolte nella produzione di acido oleico…”

Nonostante il fallimento del progetto “genoma” perseveriamo sulla stessa strada. Si perché non basta trovare il sequenziamento: dobbiamo sapere cosa fanno questi cavolo di geni!” Perché? Semplice per aumentare la concentrazione di acido oleico direttamente nell’oliva? Assurdo.

Riflessione personale

Penso che sia stupido continuare su questa strada, e sinceramente non riesco a trovarne un senso logico. Perché dobbiamo sempre intervenire sulla Natura? Lei stupida non lo è, sa darci il giusto, sa darci quello di cui abbiamo bisogno, Lei sa darci ….

olive al sole
oliveto

L’arroganza dell’uomo non ha proprio limite. Scusate, ma io mi dissocio e continuerò ad acquistare ciò che la Natura mi offre, e La difenderò fino in fondo.  Viva l’olio extravergine di oliva, viva la terra, viva il sole, viva il cielo!

Clicca per approfondire


Gli articoli pubblicati sono riproducibili, chiedo la correttezza di citare la fonte.

Elena Alquati
Food Consultant and 
Traditional Chinese Medicine operator

Sono Elena Alquati e sono un consulente alimentare. Se hai bisogno di un chiarimento lasciami un commento, risponderò nel più breve tempo possibile. Se invece hai bisogno di una consulenza scrivimi su info@elenaalquati.org.

2 commenti a “Olio Alto Oleico: io la penso così”
  1. Grazie per tutte le informazioni Signora Elena, la seguo da alcuni anni con molto interesse e la stimo.
    Ascolto, leggo , mi informo ma per il consumo di olio extravergine di oliva.concordo ogni sua parola.
    Un caro saluto Elena

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *