Fonti autorevoli parlano di zucchero, e ancora zucchero

Mi hanno segnalato un articolo pubblicato sulla pagina face book dell’Airc  dal titolo:

Esistono alimenti da eliminare del tutto dalla dieta per prevenire il cancro?

La risposta data, al  primo impatto, mi è sembrata positiva e sensata:

  • “Dipende. In presenza di determinate patologie, eliminare del tutto uno o più componenti della dieta è necessario, ma in linea generale le “diete  senza …” non  servono a prevenire il cancro, anzi, possono provocare danni alla salute”.

Dipende è il mio vocabolo preferito, perché indica una relatività: l’esperienza mi ha insegnato che non ci sono certezze,  e la verità è spesso  variabile, troppo variabile.  Di fatto, quando poi leggi l’articolo fino in fondo,   trovi che c’è sempre qualcosa di poco chiaro e quando si informa, i messaggi devono essere il più possibile cristallini.

Il tema zucchero è un argomento molto complesso, e informare in un modo così impreciso  non è professionalmente corretto nei  confronti  di chi si fida ciecamente di un marchio così istituzionale.

Un pezzo per volta

alimentazione sana
Qual’è una sana alimentazione?
  • In generale per la prevenzione delle malattie oncologiche è importante seguire un’alimentazione sana e bilanciata, che eviti gli eccessi e non escluda alcun tipo di alimento, se non in casi particolari e dietro raccomandazione medica.

Sono relativamente d’accordo.  Oggi parlare di alimentazione sana e bilanciata è un’utopia. Cos’ è sano e bilanciato? la dieta indicata dal WCRF, o la dieta di Panzironi; è meglio la dieta del Dr. Mozzi o quella Paleolitica; oppure è più sana la dieta Dukan o quella crudista. Capite che è difficile  parlare di alimentazione sana, perché le persone non sanno più quale sia. Persino i nutrizionisti e gli esperti di alimentazione hanno diverse scuole di pensiero. … e pensare che l’uomo nella sua evoluzione ha sempre saputo cosa mangiare!

Gluten free

cereali con glutine
cereali integrali
  • Il glutine non ha un legame diretto con l’insorgenza dei tumori e non c’è ragione di eliminarlo dalla dieta per prevenire il cancro.

Può essere anche vero, certo è che chi non ha problemi di intolleranza o di allergia verso il glutine, non ha senso che lo tolga dalla dieta. Sarebbe stato comunque più corretto sottolineare, ad esempio,  e visto che si parla di alimentazione sana, che gli alimenti senza glutine in commercio  non sono sinonimo di “dieta salutare”, anzi, invito i consumatori di  questi alimenti a porre attenzione alla lettura delle etichette, spesso contengono ingredienti che, nel tempo, risultano essere molto dannosi.

Tra latte e formaggi

latte e latticini
latte
  • I dati scientifici oggi disponibili non mostrano, in generale, un legame tra consumo di latte e latticini e aumento del rischio di cancro. Di contro, questi alimenti sembrano avere un ruolo protettivo contro alcuni tipi di tumore.

Vero, ma anche questa affermazione è  troppo riduttiva.  

E qui lascio la parola ad un articolo apparso sul sito della “Fondazione Veronesi” :

«Le associazioni tra il consumo di latte e prodotti derivati e il rischio di sviluppare un cancro, nella maggior parte dei casi, sono state esaminate in pochi studi e i dati disponibili sono incoerenti e incompleti.

Conviene partire da questo messaggio, prima di passare in rassegna le principali evidenze della letteratura scientifica. Di fatto il cancro fa storia a sé. Latte e latticini contengono micronutrienti e composti bioattivi che possono influenzare il rischio di insorgenza (e di progressione) di un tumore. Ma quando si parla delle proprietà benefiche degli alimenti, LE SEMPLIFICAZIONI VANNO EVITATE.

Dimostrare l’effetto di uno di essi, e non della qualità complessiva della dieta, sullo sviluppo dei tumori (considerando che gli effetti possono essere anche opposti, in base agli organi) è oggi quasi impossibile”.

Ma veniamo all’argomento più controverso: lo zucchero

saccarosio
zucchero – saccarosio

Credo che con questo tema si possa entrare in  un vortice dal quale non se ne esce vivi.

Sullo zucchero di cose da dire ce ne sono molte, purtroppo ce ne sono molte in entrambe i sensi: positive e negative, questo è il limite della scienza.

Dimostrare scientificamente che un alimento fa bene o male è relativo al fatto che in quell’alimento si cerchi  un determinato risultato.



Avete letto  il mio articolo sullo zucchero visto dal Dr. Macrì? Ma questo è solo uno dei tanti esempi.


Ora guardate un po’ questo video.

Pensate questo signore ha venduto più di 500.000 copie del suo libro e tutto ciò che è scritto è tutto scientificamente ben documentato e sostenuto da medici e scienziati, ma noi comuni mortali non siamo in grado di leggere la validità di una ricerca. Quindi a chi crediamo?

Ma andiamo avanti.

  • “Lo zucchero rappresenta infatti il carburante principale delle nostre cellule, sia sane sia malate, e un nutriente fondamentale perché l’organismo funzioni al meglio. Al momento i dati scientifici disponibili non permettono di affermare che seguire una dieta senza zuccheri possa ridurre il rischio di sviluppare un tumore o possa migliorare la sopravvivenza in chi ha ricevuto diagnosi di cancro”.

E’ vero, lo zucchero è un nutriente fondamentale per il nostro organismo, ma capite bene che  si continua a parlare di zucchero ma non si specifica quale.

Dello zucchero inteso come dolcificante (saccarosio, o anche altri dolcificanti inutili) possiamo  farne a meno, ma se parliamo di carboidrati  inteso come cereali,  forse no, anche se il sig. Panzironi dissentirebbe.  Ma anche qui,  di che carboidrati  stiamo parlando? Cereale integrale o raffinato; pasta o chicco; farina 00 farina 0 o farina integrale; o forse dei kellog’s. Si dice anche che il fruttosio fa male, e quindi non si mangia la frutta quando non è certo la mela ad essere dannosa,  ma il fruttosio estratto dalla frutta.

fruttosio

Limitare il consumo di zuccheri

All’interno dell’articolo si dice essere saggio limitare il consumo di zuccheri (e ancora non si specificano) ma non è ragionevole eliminarli del tutto sottolineando che non esistono zuccheri sicuri e zuccheri non sicuri.

Beh dire che lo zucchero contenuto nel riso integrale è uguale allo zucchero che mettiamo nel caffè, decisamente non è corretto.

Conosciamo molti zuccheri come  il maltosio, il lattosio e altri zuccheri che si differenziano per la potenza  dolcificante e per il differente indice glicemico che varia la capacità di aumentare la concentrazione di insulina nel sangue nel momento in cui li consumiamo.

Mi presento: sono l’insulina

L’insulina è ritenuta essere l’ormone cardine nel rapporto tra cibo e cancro ed è risaputo che uno dei problemi dell’eccesso di insulina in circolo, stimola un’ eccessiva produzione di testosterone (ormone maschile) nella donna.

Come se non bastasse, l’insulina, favorisce la produzione di IGF-1  (fattore di crescita) descritto come un concime, in particolare per le cellule cancerose.

Il tumore al seno (non solo), ad esempio, è particolarmente sensibile a queste due combinazioni (testosterone+IGF1) che risultano essere, in alcuni studi, strettamente legati al consumo di zuccheri.

L’uso dello zucchero delle cellule sane rispetto a quelle cancerose  è differente, ma  il meccanismo è ancora ignoto.

  • Chiunque suggerisca di eliminare gli zuccheri dalla dieta del malato di cancro per via di queste conoscenze parziali lo fa senza che vi siano dimostrazioni di una effettiva utilità”.

Capite? Siccome le conoscenze sono parziali, i meccanismi ignoti e non si è ancora dimostrata una effettiva utilità, non si può togliere lo zucchero, non è che si fa appello al principio di precauzione: prima dimostro che non fa male poi informo che si può consumare. NO! Prima di toglierlo dal commercio devo dimostrare la sua “tossicità”.

Insomma è un po’ come chiudere la stalla quando i buoi sono scappati.

E’ sempre così.

E per di più ribadisco: non si riesce a capire di quale zucchero si  sta parlando. Anzi in realtà non è così, perché per loro gli zuccheri sono tutti uguali.  

Carota o torta gli zuccheri non sono tutti uguali

Nell’articolo si scrive che il corpo umano non distingue tra il saccarosio proveniente da una fetta di torta e quello contenuto nella carota.  Così come non distingue il fruttosio ottenuto dalla demolizione del saccarosio e quello contenuto nella frutta: chimicamente sono la stessa cosa.

Non c’è niente di più falso  di dichiarare che il corpo umano non distingue lo zucchero di una carota dallo zucchero di una torta.

La scienza[1] di questo non ne sa niente se non sotto il puro e mero punto di vista chimico.  Ritengo che non si debba esporre a fare dichiarazione su quella parte della biologia che ancora ne ignora l’esistenza: la biologia che lavora sull’invisibile[2].  Questo è un messaggio falso e fuorviante.

E’ come dichiarare che il nostro organismo è imbecille! Noi siamo una macchina perfetto è non solo riconosciamo la differenza tra gli zuccheri, ma ognuno di noi ha reazioni diverse pur mangiando lo stesso tipo di zucchero.

Il campo dell’invisibile, dei soffi, dell’energia,  esiste, e due zuccheri con la stessa composizione chimica, ma provengono da due fonti diverse, nel nostro organismo reagiscono diversamente, colpiscono organi diversi, e hanno azioni differenti, anche se alzano la glicemia nello stesso modo, o non la alzano affatto.

Caramelle o frutta?

Non si può neanche dichiarare che ridurre il consumo di dolci o caramelle è buona cosa ma inutile se poi si mangiano grandi quantità di frutta.

Anche qui, cosa si intende per grandi quantità di frutta. Inoltre sarebbero da valutare tutta una serie di fattori di cui non se ne fa cenno: chi sono, dove vivo, cosa faccio, cosa mangio.  Se fino a ieri ho mangiato dolci e caramelle a più non posso, HO necessariamente bisogno di fare un percorso che mi aiuti a smettere, così da oggi, avrò  bisogno di mangiarmi un chilo di mele per sopperire al dolce che non posso più mangiare. Anche questa è una dichiarazione fuorviante, lo avete detto voi: Dipende!

No carboidrato, no cancro

  • Non solo: se anche riuscissimo a evitare qualsiasi tipo di zucchero o di carboidrato nella dieta, ci penserebbe il nostro corpo a smontare grassi e proteine e a trasformarli in glucosio, poiché questa è l’unica molecola che le nostre cellule sanno trasformare in energia.

Certo evitare qualsiasi tipo di carboidrato non ci garantisce l’immunità dal cancro, ma, chiarendo a quale tipo carboidrato si  fa riferimento, sicuramente si ridurrebbe notevolmente il rischio.

Inoltre se il nostro corpo smonta grassi e proteine trasformandoli in glucosio, è il nostro organismo che lo fa, diverso è l’impatto che lo zucchero, in quanto saccarosio, ha sul nostro organismo.

Ritengo non si debbano più dare informazioni false, fuorvianti o incomplete. L’alimentazione è una cosa seria, non è il nostro punto di vista, una corrente di pensiero  o la nostra interpretazione che deve esprimersi al meglio. Se non si comincia   a vedere il problema da un aspetto  più olistico, la scienza dei nutrienti è destinata a fallire: non sta più in piedi!

Finisco con questa saggia frase della Fondazione Veronesi:

“Dire che un singolo alimento fa ammalare, o di contro protegge, non è SCIENTIFICAMENTE CORRETTO; meglio dire che modifica il rischio in senso positivo o negativo”.

Questo sarebbe un grosso passo in avanti, ma anche l’essere umano deve farne uno: ritrovare una connessione con la natura.


[1] La psiconeuroendocrinoimmunologia sta facendo emergere l’importanza che l’ambiente ha nel nostro organismo. I segnali che arrivano dall’ambiente sono diversi, e ognuno di essi azionano una proteina piuttosto che un’altra dalla quale si innesta un comportamento.  

[2] Vedi Bruce Lipton “effetto luna di miele”


Alquati Elena
Alquati Elena

Gli articoli pubblicati sono riproducibili, chiedo la correttezza di citare la fonte.

Sono Elena Alquati e sono un consulente alimentare. Se hai bisogno di un chiarimento lasciami un commento, risponderò nel più breve tempo possibile. Se invece hai bisogno di una consulenza scrivimi su info@elenaalquati.org.

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