Come rimedio a un’abbuffata di dolci?

In Mangiar sano by Elena AlquatiLeave a Comment

Questo articolo è dedicato a tutte quelle persone che hanno già iniziato il percorso di cambiamento alimentare (e sono in buona salute), ma che hanno bisogno di alcune dritte per rimettersi in equilibrio dopo un pasto un po’ “fuori dalle righe”,  come ad esempio eccedere nel consumo di dolci.

Dolci da evitare, evitare gli zuccheri raffinati

Quando ascolto le persone che accolgo per una consulenza alimentare, spesso mi viene fatta questa domanda:

  • Ho un matrimonio come faccio dopo aver mangiato tutti quei dolci?
  • Ho una festa di compleanno e mi sembra brutto non mangiare. Come posso disintossicarmi dopo?
  • Ho un evento importante, mi dici come posso fare per eliminare l’eccesso di dolci che dovrò mangiare?
  • Ho un evento importante, mi dici come posso fare per eliminare l’eccesso di dolci che dovrò mangiare?

Personalmente non mi sono mai sentita né in dovere, né costretta a mangiare ciò che penso sia sbagliato per la mia salute. Ho sempre partecipato ad eventi sociali, ma ho sempre chiesto di rispettare la mia scelta, non vedo perché debba essere costretta a mangiare ciò che non è nei miei principi, ed è con questo concetto che ho educato la mia famiglia: a casa si mangia sano, ma nelle occasioni sociali le mie figlie sono libere di scegliere. Qui mi sento di dare il primo suggerimento: seguite quello che vi dice il vostro cuore, e non sentitevi costrette a fare ciò che vi fa sentire in colpa. Oppure fatelo per il piacere di farlo e non perché vi sentite obbligate.

Non solo macrobiotica

Nel pensiero macrobiotico, si ragiona in termini di opposti:

se lo zucchero ha una energia espansa e attiva  (energia fuoco), neutralizzo questo eccesso con cibi di energia acqua (alghe, radici, ecc.) – Il libro dei rimedi macrobiotici – Michio Kushi -. Nel tempo ho scoperto che questa apparente banale descrizione metodologico, ha un significato ben più profondo.

Intanto  un dolce è composto da una serie di ingredienti con azioni differenti tra loro, e soprattutto con tropismo differente.

equilibrio degli opposti, yin yang

L’armonia della natura

In un cibo, yin e yang si mescolano generando forme, sapori e colori differenti;  l’armonia e l’equilibrio di un alimento  è data dalla sua integralità che mantiene in se la vitalità della natura, con la naturale  proporzione e  mescolanza di yin e yang.  Se alcuni costituenti vengono separati (o raffinati), ciò che ne deriva è la perdita di un equilibrio che si manifesterà con la conseguente predominanza estrema di una o l’altra polarità.

L’equilibrio dei soffi

Il sapore sottile, nelle giuste proporzioni, nutre e sostiene l’organo correlato, ma se la  quantità è eccessiva oppure il sapore è estremo, lo lede. Ad esempio:  Il sapore dolce nutre la milza sostenendo i suoi “soffi”, ma il dolce a cui ci si riferisce è il dolce del cereale integrale, non certo quello dello zucchero raffinato (saccarosio).

Lo zucchero raffinato sappiamo essere un alimento squilibrato in quanto, il suo sapore, è un dolce  estremo, inoltre, energeticamente,  dobbiamo tenere presente  il  percorso di trasformazione industriale che subisce. Questo lo porta ad essere tutto tranne che un alimento. Il suo sapore eccessivo nuoce alla milza, organo che teme l’umidità, prodotta in misura considerevole da tale alimento. Un eccessivo consumo  di dolci e zuccheri (considerando che sono coinvolti anche altri ingredienti), supera le capacità metaboliche di utilizzo della milza con comparsa di disturbi e depositi.

Non solo glicemia

Il sistema organico milza pancreas è legato da un punto di vista occidentale alla risposta insulinica che consegue all’ingestione di carboidrati. Quanto più un carboidrato è assorbito con rapidità, tanto più la risposta insulinica è immediata ed elevata,  altrettanto elevato è il livello di umidità che produce: lo zucchero è un carboidrato ad elevata  risposta insulinica con un’altrettanto elevata produzione di umidità.

schema risposta insulinica, andamento glicemico dello zucchero raffinato

I dolcificanti presenti in natura o lavorati in modo tradizionale come il malto, il miele, a parità di intensità di dolce rispetto ai dolcificanti lavorati industrialmente, hanno una produzione di umidità differente tra loro, e non tutti  vengono modulati da un effetto diuretico.  L’umidità prodotta dallo zucchero, dal malto di orzo, da una mela, sarà diversa, come diverso sarà il tipo di ristagno che andrà a creare, ma soprattutto sarà diverso il suo utilizzo nell’organismo.

Scusa ma  cos’è l’umidità?

Può penetrare all’interno  se viviamo in un clima o in un ambiente umido, se restiamo per molto tempo con abiti bagnati, se lavoriamo in luoghi umidi, se si resta seduti su un terreno umido.

Ma l’umidità, come abbiamo visto, può essere anche interna, ovvero può  essere prodotto da ciò che mangiamo.

L’umidità è viscosa, di natura pesante, non si muove creando ristagni (edemi), si diffonde verso il basso (gambe pesanti) ed è clinicamente difficile da eliminare.

Ecco i sintomi da eccesso di umidità:

umidità, sindrome da umidità, sintomi, medicina cinese

Cosa fare?

Come abbiamo visto l’umidità è clinicamente difficoltosa da eliminare, e più che il digiuno, bisognerebbe aiutare il nostro organismo a trasformare ciò che questo eccesso di dolci ha creato, e ad eliminarlo.

Alimenti, rimedi e ricette

Ecco quali sono i passi da fare:

  • Promuovere la diuresi e drenare
  • Trasformare ed eliminare
  • Sciogliere ed eliminare

Dedicate una giornata alla depurazione del vostro organismo con le seguenti ricette:

Durante questa giornata depurativa, bevete te kukicha (o bancha) con cannella o zenzero.

 

 

 

 

Aspetto sempre i vostri commenti e sono a disposizione per eventuali chiarimenti. A presto!

 

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