Carne Vs Legumi: … e il caos continua

Parto subito con una citazione


dall’ articolo di “Carni sostenibili”:

“si legge spesso che i legumi sono la fonte vegetale più ricca di proteine in natura, superando la carne ….. di fatto non sono dei validi sostituti …. Inoltre, i nutrienti dei legumi sono come intrappolati in una matrice di fibre non digeribili … i fitati sono alcuni di questi composti  che inibiscono l’assorbimento di minerali importanti, ….” Insomma su questo articolo, si spiega il confronto tra carne e legumi, decisamente a discapito dei legumi. Il fatto è che se ci mettessimo ad analizzare queste informazioni, così per come ci vengono presentate, sono vere! Peccato che dietro c’è un mondo di cultura e tradizione da spiegare, oltre che dati scientifici chiari e inequivocabili, non pseudoscienza.

C’è comunque qualcosa che mi sfugge, perché se la scienza è scienza i dati non sono univoci? Ascoltando questa agronoma, mi sono chiesta se  sono le scuole che preparano ad una professione legata al cibo con questa inconsapevolezza e mancanza di cultura, e allora c’è riflettere,  o se è una presa di posizione aziendale, e allora è può anche essere comprensibile: siamo noi a doverci difendere.

indecisione: carne  o legumi?

Rivolgersi agli indecisi per convincere

Mi sono ricordata  dell’intervista fatta poco tempo fa alla senatrice Cattaneo da Corrado Augias sul tema vaccini, la quale ha dichiarato che il 5% dei genitori è assolutamente convinto di non vaccinare i propri figli, e che con loro sarebbe inutile perdere tempo. E’ sui genitori incerti che bisogna fare presa, con una campagna di convincimento.

Se spostiamo il concetto sul tema alimentazione, il succo  non cambia. Quindi non perdiamo tempo con i vegani o con chi è fermamente convinto che la carne non vada consumata quotidianamente, e lavoriamo sugli incerti che sono da convincere che la carne è buona, fa bene, mentre i legumi sono i cattivi.

Guardate un po’ questo video

Lei è Susanna Bramante  agronomo e divulgatrice scientifica. Autrice e coautrice di 11 pubblicazioni scientifiche e di numerosi articoli ecc. ecc.  

Ha un blog GenBioAgroNutrition, a sostegno dell’Agroalimentare Italiano, della Dieta Mediterranea e della Ricerca Biomedica, contro la disinformazione pseudoscientifica.

Cosa significa disinformazione pseudo-scentifica?

Quindi WCRF, Codice Europeo, OMS, e tutti gli scienziati che hanno lavorato su un certo numero di ricerche  in scala mondiale e che dicono cose un po’ diverse, sono tutti pseudoscientifici? Ah però!

Carne sostenibile!!@@

Cito un pezzo scritto sul blog GenBioAgroNutrition
Di solito si pensa che l’attività antiossidante sia solo di frutta e ortaggi, quindi dei vegetali, ma in realtà anche nella carne ci sono dei potenti antiossidanti, come l’acido linoleico coniugato, la taurina, il coenzima Q10, il glutatione che ha un potere antiossidante molto elevato. L’acido linoleico coniugato invece ha attività anticancerogena e antiossidante. La colina è importante per l’attività cognitiva e la memoria e se l’assunzione è sufficiente è dimostrata una buona capacità cognitiva anche durante la vecchiaia. Già in gravidanza e allattamento c’è un fabbisogno più elevato di proteine, quindi un alimento altamente efficiente come la carne è molto utile”.

Yin yang e il principio unico

Affermazioni discutibile, ma non sarò certo io a farlo. Ci sarà anche della verità, ma Yin e yang ci insegna che  qualsiasi cosa esistente in natura ha un lato positivo e un lato negativo, quindi  nutrienti e antinutrienti, necessari entrambe per la sopravvivenza della specie. Essi si interfacciano fra loro, creano un equilibrio, e spesso il lato negativo, nella quantità creata dalla natura agisce in difesa della pianta stessa.

Se si continuano a ricercare i singoli nutrienti, è ovvio evidenziarne i loro lati positivi se è ciò che dobbiamo dimostrare, ma ci sono anche i lati negativi, sempre e ovunque. Si tratta di mettere tutto sul piatto della bilancia, e questo lo si può fare con una conoscenza più evoluta: “il principio unico”.

E per favore non attacchiamoci al fatto che yin e yang non  è scientificamente provato. L’esistenza di una  scienza che esalta le qualità della carne a discapito dei  legumi, e una scienza che afferma l’esatto  contrario, dimostra una falla: come possono essere scientificamente provati due dati opposti, a chi credere? Già perchè dobbiamo tenere in considerazione che l’informazione data,  arriva al consumatore,  ovvero a colui che non ha strumenti interpretativi.

C’è scienza e scienza

E lasciatemela fare una polemica, un conto è essere legati al circuito  delle carni e dimostrare che  la carne fa bene, un altro conto è essere un ente come l’OMS che raccoglie in modo professionale un certo gruppo di ricercatori (liberi da conflitto di interessi) di alto livello, su scala mondiale, e insieme esaminano un certo numero di ricerche scientifiche, sempre su scala mondiale, che correlano alimentazione e salute e ne ricavano un rapporto scientifico sempre libero da conflitti di interessi (WCRF).

Continua: “Quando si parla di efficienza si intende che con piccole quantità si riescono a coprire grandi fabbisogni”.

Il gioco dei numeri

Ecco come si gioca con le parole ma  cosa si intende per piccole quantità? Il Wcrf dichiara gr. 500 di carne la settimana, e secondo le statistiche siamo in linea. Chissà se nelle statistiche si calcola la popolazione per intero o si sottraggono i vegani e i vegetariani, mi piacerebbe saperlo, perché è così che si dovrebbe fare, se no le statistiche non sono corrette. Significa che la quantità di carne mangiata in Italia, di spalma su un numero considerevole di italiani che non ne mangiano (8% della popolazione) e credetemi, non sono pochi.

The Lancet

“… Tuttavia, gli sforzi di molti paesi per includere i principi di sostenibilità ambientale all’interno delle loro linee guida dietetiche sono falliti a causa della pressione esercitata da forti lobby dell’industria alimentare, in particolare i settori delle carni bovine, dei prodotti lattiero-caseari, dello zucchero e dell’alimentare ultra-elaborato. Solo alcuni paesi (Svezia, Germania, Qatar e Brasile) hanno sviluppato linee guida dietetiche che promuovono diete e schemi alimentari rispettosi dell’ambiente che garantiscono la sicurezza alimentare, migliorano la qualità della dieta, la salute e il benessere umano, l’equità sociale e rispondono ai cambiamenti climatici sfide”. (the Lancet)

In realtà anche l’Italia ha creato delle linee guida, e molto ben fatte, ma quasi nessuno le applica o controlla che vengano applicate.

Non mi piace tirare fuori dal cappello le ricerche scientifiche, perché tanto ormai lo sappiamo che ad un risultato di ricerca se ne contrappone un altro, ma visto che si cita Lancet  io ne ho messo solo  un piccolissimo spezzone, e la presa di posizione mi sembra molto chiara. Pseudoscienza?

Carne si, carne no, carne ni

Non voglio demonizzare la carne, io non la mangio ma non sono contro, penso che ognuno sia libero di scegliere, però smettiamola di usare parole di marketing per convincere le persone di cose inesatte, devono essere informate nella correttezza più totale; volete mangiare carne? liberissimi, ma dobbiamo tenere in considerazione l’ambiente, il benessere degli animali, dobbiamo smetterla di sostenere gli allevamenti  intensivi, per sostenere i pascoli liberi, con animali che mangiano ciò che devono, ma soprattutto devono essere rispettati.

Attenzione alle parole

Ma fate attenzione perché il marketing è nato per vendere, e crea questi video. Io non dico che danno false informazioni, ma sono opinabili, incomplete, fuorvianti.

Insomma prestiamo attenzione a quanto ci dicono e verifichiamo se la scienza che ci sta parlando è libera da conflitti di interessi.


Gli articoli pubblicati sono riproducibili, chiedo la correttezza di citare la fonte.


Elena Alquati
food consultant

Sono Elena Alquati e sono un consulente alimentare. Se hai bisogno di un chiarimento lasciami un commento, risponderò nel più breve tempo possibile. Se invece hai bisogno di una consulenza scrivimi su info@elenaalquati.org.

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