Zen Macrobiotico: il cammino verso la felicità

In Filosofia dell'alimentazioneby Elena Alquati2 Comments

Lo Zen Macrobiotico, ci permette di intraprendere un percorso di cambiamento,  e le  abitudini alimentari sono le prime a doversi rinnovare, insieme ad una crescita spirituale che ci consenta di raggiungere una vera consapevolezza e la conoscenza dell’Ordine dell’Universo.

Secondo i Saggi d’Oriente l’uomo felice è colui che:

  • ha una vita sana, lunga e che si interessa a tutto;
  • non ha preoccupazioni di denaro (nel senso di non esservi attaccati);
  • sa istintivamente evitare gli accidenti e le difficoltà che comportano la morte prematura;
  • comprende l’Ordine dell’Universo;
  • non ha il desiderio di brillare al primo posto, ciò che provoca una caduta all’ultimo, ma ricerca l’ultimo al fine di essere messo per sempre al primo posto.

Sono sempre più convinta  che l’alimentazione abbia un ruolo determinante nella nostra vita e per la nostra salute (inteso a 360°) ed è un  cambiamento essenziale, ma da solo non basta. Per iniziare un cammino completo è necessaria anche una crescita spirituale, così come non c’è completamento in chi inizia a fare un percorso spirituale senza unirlo ad un cambiamento alimentare: non c’è completezza.

Michio Kushi, nel libro “La via spirituale macrobiotica” (Editore la Finestra sul Cielo), scrive che sono cinque i requisiti considerati indispensabili:

  • la dieta
  • la postura
  • il modo di vestire
  • il metodo
  • la comprensione della realtà del mondo spirituale.

Solo così svilupperemo la nostra consapevolezza.

In un’era dove tutto è veloce, accattivante, superficiale, dove non c’è più contatto con la natura, la vita stessa è innaturale, il cibo adulterato, la parola consapevolezza è usata spesso senza conoscere il suo significato più profondo, così come non conosciamo il significato profondo de l’Ordine dell’Universo.

zen l'ordine dell'universo

Ho parlato e scritto spesso  su come conoscere il cibo nella sua materialità,  così su  come distinguere un alimento yin da uno yang (nella visione macrobiotica), ma questo è solo l’inizio del percorso. La “sottile meraviglia nell’oscurità misteriosa” è conoscere il cibo prima che arrivi nel piatto, con una comprensione che va  al di là della spiegazione di una ricetta. Una ricetta, ad esempio, non può contenere il significato della  potenza energetica del cereale integrale in chicco, la sua forza, la sua spiritualità.

Per un attimo chiudiamo gli occhi e proviamo a liberarci dal significato delle parole: nutrienti, carboidrati, fibre. Proviamo veramente la sottile meraviglia nell’oscurità misteriosa. Lo zen macrobiotico è questo.

Il Potere del cereale

Il cereale è la concentrazione più potente del concetto di energia. Contiene contemporaneamente sia la parte finale dello sviluppo della pianta, ovvero il frutto, sia la parte Iniziale: il seme. Racchiude in sé questa potenza che non perde con la cottura, ma  viene attivata attraverso la potenza del fuoco, e ancora di più attraverso la digestione trasformandosi in sangue e soffi.

Attenzione – Molti intestini “moderni” non sono in grado di elaborare i semi con molta fibra, ed è logico pensare di sistemare il nostro intestino prima di incominciare questo percorso partendo dal cereale integrale.

cereale integrale il completamento

CEREALI: INTEGRALITÀ E COMPLETEZZA

Il cereale cresce insieme ad altre piante, che danno equilibrio agli elementi che i cereali utilizzano durante il loro sviluppo. Il diserbo non da completezza al cereale, lo inquina, così come non la dà la raffinazione che lo priva di tutta una parte che perfeziona la sua potenza energetica. Steiner afferma che la famiglia delle Graminacee è per eccellenza la pianta feconda degli esseri viventi terrestri, la sua natura eterea è così forte che può salire e penetrare parzialmente fin nei regni ad essa superiori . Steiner racconta del cereale:

“… parlando della densità, della durezza, che ha preso nel suo seme, passando attraverso il rigonfiamento,acquoso del germoglio, la crescita del cereale si concentra completamente nella spiga. La sua forza è la verticalità e nonostante le intemperie questa posizione permane. Gli spiriti che hanno materializzato i suoi soffi in una spiga agiscono nell’asse verticale della crescita e questo principio di verticalità fornisce l’alimento principale dell’uomo: creatura essenzialmente verticale. Il cereale cresce con umiltà, adeguandosi, accontentandosi e donandosi “, (Wilhelm Pelikan, Le piante medicinali, Natura e Cultura Editore).

 Masticazione

Il tempo e il modo con cui mastichiamo il cibo è un punto importante e, ahimè, poco considerato e soprattutto poco  praticato. Masticare nel modo corretto, unitamente a delle lunghe respirazioni, ci permette una migliore assimilazione. Durante i pasti, connettiamoci con noi stessi, non guardiamo la televisione, non apriamo discussioni, siamo grati a ciò che la terra ci ha donato, solo in questo modo la consapevolezza inizierà il suo percorso di maturazione.

Amore in cucina

In cucina

I piatti devono essere cucinati con tutto il nostro cuore. Entrare in cucina sentendo la preparazione del cibo come un peso, trasmette un’energia negativa.

I piatti devono essere semplici perché possano trasmettere la semplicità in noi. Il cibo è il mezzo yang per percorrere la nostra crescita spirituale, così come la meditazione è il nostro mezzo yin. Mangiare deve assumere nella nostra vita un significato diverso dall’abbuffarci per il solo piacere sensoriale. Più le preparazioni dei nostri piatti sono pulite, più il nostro pensiero sarà chiaro e il nostro organismo svolgerà le sue funzioni in modo ottimale.

Responsabilità verso se stessi

Oggi tendiamo a mettere nelle mani degli altri la nostra vita e la cura di noi stessi. Oshawa scrive  che la causa del motivo per cui ci ammaliamo è nostra,  ed è da ricercare in noi. Sicuramente  in molti casi sia una colpa inconscia, perché non sappiamo cosa possiamo fare da soli, ma soprattutto non abbiamo più né gli strumenti né la conoscenza necessaria per scegliere come comportarci.

A molte persone manca il coraggio e decidono di continuare a delegare, ma spesso è necessario mettere la nostra salute nelle mani degli altri perché se non sappiamo, se non conosciamo, non abbiamo scelta. È necessario però prendere coscienza che il cambiamento per prendere in mano la nostra vita è necessario.

Coraggio, onestà e giustizia

Colui che si reputa coraggioso ignora il coraggio. Colui che è perfettamente onesto ignora l’onestà. Colui che è retto ignora la rettitudine. Colui che dice di star bene ignora la salute. Essere certi di essere,  ci rende immodesti e quindi estranei a queste qualità. La conoscenza (intesa come io so o io sono) è un mondo illusorio e non è certo quella del Regno infinito dei cieli. Bisogna inoltre ricordarsi che più è grande la giustizia e la felicità che vi procurano gli altri, più grande è il vostro debito.

Felicità, libertà e giustizia devono essere infinite e incondizionate: cercarle negli altri è come condurre la vita di uno schiavo,  essere sicuri delle proprie attitudini, qualità, conoscenze e della propria fortuna, rende prigionieri di questo mondo limitato, che non vuol  dire vivere nell’insicurezza.

Tolleranza

Oshawa, nel suo libro “La dieta Macrobiotica (Astrolabio Ubaldini Edizioni), scrive che imparare ad essere tollerante equivale a dire che non lo si è. Nello stesso tempo spiega che nella vita nulla è intollerabile, e tutto ciò che ti arriva di bello o di brutto è un’esperienza che possiamo affrontare. Un uomo libero accetta tutto: il cattivo tempo come il buono, le difficoltà come la facilità, la morte come la vita, e tutto con gioia. In natura nulla si obietta, perché tutto è perfettamente equilibrato.

Con la fede niente è impossibile

Gesù disse (S. Matteo cap. XVII, versetti 20 e 21): “Se voi aveste la fede grossa come un chicco di senape, voi direste a questa montagna: spostati da qui a là, ed essa si sposterebbe; niente vi sarebbe impossibile”. Se abbiamo fede tutto è possibile, e se qualcosa ci sembra impossibile vuol dire che la nostra fede non è grossa come un chicco di senape. Anche se non è facile da comprendere, la felicità o l’infelicità dipendono da come conduciamo la nostra vita.

Oshawa scrive anche che la fede è il giudice; il giudizio che fallisce è di colui che non ha la fede. L’Universo è una scuola eterna, e non esiste scuola o università che diano lo stesso suo insegnamento. Ognuno di noi è allo stesso tempo maestro e allievo, perché ognuno di noi può insegnare, ma soprattutto deve imparare da tutto e da tutti, in particolare da “un nemico forte e crudele”; nella vita lottare ci rafforza,senza lottare si diventa deboli.

Satori

Conoscere se stessi ai livelli più profondi ed essere fisiologicamente convinti che si è arrivati nel regno della libertà, della felicità e della giustizia, significa avere raggiunto il Satori. Il Satori è il giudizio supremo e per raggiungerlo bisogna conoscere l’Ordine dell’Universo. Il percorso è lungo e pieno di insidie, ma la cosa certa è che mangiare consapevolmente e praticare esercizi spirituali è la giusta strada per arrivarci.

zen macrobiotica tao

Dal Dao the Ching

Il saggio si pone come esempio svuotando la mente, aprendo il cuore, calmando le ambizioni, abbandonando i desideri, coltivando il carattere. Avendo superato brame e astuzie, non può esser manipolato da nessuno. Fai con il non fare, agisci con il non agire. Permetti all’ordine di sorgere da solo. essere sicuri delle proprie attitudini, qualità, conoscenze e della propria fortuna, rende prigionieri di questo mondo limitato, che non vuol dire vivere nell’insicurezza.

zen è libertà

Libertà infinita

Gli animali vivono in totale autonomia e indipendenza, e se si ammalano sono in grado di guarirsi da soli, se l’uomo è così superiore ad essi, perché ha bisogno di medici, specialisti, dietologi ecc. per curarsi? Perché si è ridotto ad essere così dipendente dalla tecnologia, perdendo così ogni suo istinto?

L’uomo non può adagiarsi esclusivamente sull’aiuto degli altri, deve riprendere il contatto di sé, il proprio istinto, la propria autonomia e indipendenza. Deve ritrovare l’equilibrio con l’ambiente smettendo di fare una vita così innaturale. Ricordiamoci che per un chicco la terra rende 10.000 chicchi. Noi la stiamo rendendo sterile!


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Comments

  1. Bellissimo articolo Elena!!!Il cereale è l’ alimento solare per eccellenza! ☺

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