Il rene: Ministro della forza e sede delle essenze – 2a parte

L’inverno: energia che si inabissa

l'inverno la stagione del rene

I reni sono correlati al Nord, il regno del freddo, e per estensione corrispondono alla stagione invernale. L’inverno è la stagione in cui l’energia si inabissa chiudendosi al cielo, così che si possano proteggere i semi e tutto ciò che si risveglierà a nuova vita nella prossima primavera.

Appartengono all’elemento acqua, e così come l’acqua tesaurizza la potenza e la vitalità per originare nuova vita, i reni tesaurizzano le essenze del nostro corpo, potenza e vitalità che permette di generare una nuova esistenza; non a caso sono responsabili della fertilità e del funzionamento degli organi sessuali.

L’acqua un percorso fedele

L’acqua ha il suo percorso, nasce dalla montagna e il suo destino si compie unendosi alle acque del mare. In uguale misura, l’uomo che rimane fedele alla sua natura originaria espressa dai reni, conduce la propria vita seguendo un percorso in funzione delle circostanze ma sempre mantenendosi ben saldo alla propria natura; è così che il suo volere sarà perfetto giusto e potente.

Il volere

Ormai l’essere umano non solo ha fatto una grande deviazione dal suo percorso naturale, ma quel che è peggio è che non ne è consapevole. Questo sta generando malattia fisica, psichica e sociale. I reni ci danno una delle facoltà più importanti della vita: il volere. Se c’è volontà c’è continuità, si mantengono le idee, si formulano nuovi obiettivi: questo è il mantenimento vitale. Se non c’è volontà tutto si ferma e la vita si spegne.

Una connessione con la Macrobiotica

Il rimanere fedeli alla nostra origine ha un significato molto più profondo di come appare. Tra i punti cardine che permettono all’uomo di mantenere l’equilibrio, uno è di mantenere una buona memoria: questo diceva Oshawa, e non si riferiva al fatto di ricordarsi o meno i numeri di telefono, ma di riconnettersi alla nostra origine (da dove veniamo, cioè la storia della nostra evoluzione sino ad oggi), e al percorso che vogliamo fare (dove siamo diretti). Rimanere fedeli alla nostra origine significa seguire il Dao: noi siamo parte integrante e inseparabile dell’ambiente in cui viviamo.

Se la nostra alimentazione, lo stile di vita e i nostri comportamenti non sono appropriati, i processi di squilibrio innescati ci porteranno alla malattia. Attraverso le essenze, i reni costruiscono le fondamenta dell’essere umano, e la potenza dei reni si esprime nelle ossa dandoci forza, stabilità e resistenza.

I soffi del rene

I soffi del rene ci danno abilità, ingegnosità e potenza; questo ci permette di portare a compimento ciò che appartiene alla quotidianità della nostra vita, con competenza e maestria. Sono i reni che determinano la nostra forza di volontà, e sono il sostegno necessario allo Shen per poter focalizzare gli obiettivi che decidiamo di prefissarci e perseguirli con determinazione. Ma se le nostre pile sono scariche, la nostra volontà barcolla, lo Shen è sconfortato e l’obiettivo non si raggiunge.

La manifestazione di un rene scarico

Le persone di forte costituzione  esprimeranno il loro squilibrio con atteggiamenti di eccessiva prudenza e introversione. Avranno paura a esporsi anche nelle situazioni più banali, presentando scuse di giustificazione, aumentando lo stato di ansia e agitazione. È un eccesso di prudenza, controllo, auto-protezione: non vogliamo essere colti di sorpresa. Nei soggetti con una costituzione più debole, questa prudenza diventerà paura, le ansie non verranno nascoste ma, anzi, saranno manifestate apertamente.

La paura

il rene associato alla paura

L’emozione correlata ai reni è la paura, il timore, e per estensione il terrore. La paura non è necessariamente da intendere come emozione negativa: se espressa come saggio timore, o prudenza, ci permette di avere la giusta valutazione/azione nella vita di tutti i giorni. Avere la meticolosità, la coscienziosità, timore di non essere all’altezza e di commettere errori, sono espressioni di prudenza e di umiltà; positive quindi, a patto che non diventino un’ossessione.

Lo squilibrio di questa emozione, infatti, rende insicuri, toglie la tranquillità, fa sempre temere che possa accadere qualcosa di pericoloso a noi e ai nostri cari; così la mente diventa disturbata, viene a mancare la libertà di pensiero e la tensione sale: si perde il possesso di sé.

Anche il corpo esprimerà un linguaggio, rannicchiandosi verso il basso rifiutando la solarità. La paura è forse l’emozione che più si radica, difficile da debellare. Ricordiamoci che i reni sono correlati all’inverno, stagione che contiene, mantiene e trattiene; tutto deve essere immobile. Se la paura diventa patologica, si ha l’impressione che tutto sfugga; è un’emozione che rode e viene a mancare la fiducia nei confronti della vita.

L’alimentazione moderna è lesiva, poiché propone un cibo troppo raffinato, troppo ricco di grassi saturi, troppo industriale, troppo ricco di additivi e coloranti, troppo povero di fibre e di altri nutrienti. Ogni organo ne è colpito esprimendo il proprio disagio attraverso il pensiero, il comportamento, l’azione, la percezione. Il primo sintomo di un rene in deficit è la stanchezza fisica e psichica, stanchezza che si accentua per lo stile di vita stressante che abbiamo. Generalmente si manifesta anche con dolore, fastidio o pesantezza nella zona lombare e alle ginocchia. La prudenza comincia a trasformarsi in paura, la volontà si dissolve e il coraggio viene a mancare.


Sono Elena Alquati e sono un consulente alimentare. Se hai bisogno di un chiarimento lasciami un commento, risponderò nel più breve tempo possibile. Se invece hai bisogno di una consulenza scrivimi su alqua63@gmail.com.

Gli articoli pubblicati sono riproducibili, chiedo la correttezza di citare la fonte.

 

 


L’articolo è tratto dal libro “Nutrire il corpo e la mente ” di Elena Alquati – edito da Giunti.

 


 

 

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