La pelle ci parla

In Filosofia dell'alimentazione by Elena AlquatiLeave a Comment

 

Una persona con la pelle liscia, luminosa e vitale, esprime una bellezza particolare, una bellezza interiore che appare anche in superficie. Proviamo a decifrare ciò che la pelle ci comunica sul nostro stato interiore e a comprendere quanto il cibo e lo stile di vita siano determinanti.

 

Uomo tra Cielo e Terra

Ciò che mangiamo si trasforma anche in flusso energetico e l’energia è parte di noi: raggi di salute espressi nella bellezza. Secondo la filosofia orientale due forze energetiche agiscono nel nostro ambiente: il cielo e la terra. Al centro di queste due forze c’è l’uomo.

l'uomo tra cielo e terra

L’uomo tra cielo e terra

L’uomo assorbe le energie dal cielo e dalla terra, e attraverso di esse, non solo prende forma ma viene costantemente caricato da ciò che possiamo chiamare energia organizzata. In fase embrionale, esattamente come si formano nel corpo cellule, organi, tessuti, vene, arterie, vasi sanguigni, si forma anche una complessa rete di itinerari energetici chiamati meridiani. L’uomo nella tradizione orientale taoista, è costituito da 5 sostanze fondamentali:

  • il principio vitale che crea la materia prima che lo compone
  • il soffio o energia che lo anima
  • lo spirito che lo regola
  • i liquidi organici che lo umidificano e lo proteggono
  • il sangue che nutre, riscalda e permette, attraverso la circolazione sanguigna, di convogliare lo spirito regolatore, ovunque.

L’energia organizzata che circola dentro di noi, è costantemente caricata dal nostro ambiente (cielo, terra) e tutto in noi funziona secondo un concetto di unione tra microcosmo (uomo) e macrocosmo (universo). Ciò che ogni giorno mangiamo e beviamo determina, più di qualunque altra cosa, la qualità di energia che viene prodotta. Attraverso il cibo si formano il sangue, i liquidi organici e i soffi che, come abbiamo visto, animano e nutrono le nostre cellule, i nostri organi, i nostri tessuti, in nostro spirito. Se tutto è ben nutrito la nostra immagine riflette bellezza.

 

il sé interiore riflesso sulla nostra pelle

 

La pelle è la nostra parte più periferica, sulla quale emerge il nostro stato interiore: attraverso una corretta alimentazione possiamo mantenerla bella, sana, lucente e vitale. Una particolare importanza viene data al funzionamento intestinale, e un’alimentazione ricca di fibre è un elemento essenziale nella dieta. Se l’intestino funziona regolarmente, non ci sono ristagni e i prodotti di rifiuto vengono eliminati insieme a eventuali tossine.

 

Leggere il viso

La fisiognomica (dal greco physis “natura” e gnosis “conoscenza”) è l’antica arte di saper leggere, in particolare sul viso, la nostra condizione fisica. L’eccesso di alcuni cibi, può scatenare una risposta interna visibile poi sul volto (per esempio attraverso i brufoli). L’uomo non è solo il riflesso dell’Universo, ma anche il riflesso di se stesso, e il cibo di cui si nutrirà la madre durante la gestazione sarà un fattore determinante per stabilire le caratteristiche fisiche e psichiche del futuro nascituro, così come lo stato di salute degli organi si rifletterà sulla zona del volto ad esso correlato. Attraverso la conoscenza di quest’arte, rughe, colorazioni anomale del volto, brufoli e linee ci rivelano il significato del nostro stato di salute.

 

la pelle nella fisiognomica

  • Parte alta della testa = vescica urinaria. Un’eccessiva sudorazione nella zona corrispondente alla vescica urinaria può essere dovuta a un eccessivo consumo di liquidi e/o a un eccessivo consumo di frutta e verdura cruda.
  • Zona tra le sopracciglia = fegato. In questa zona possono apparire uno o più solchi verticali (i solchi sono fenditure più o meno profonde della pelle che si distinguono dalle rughe perché queste ultime sono più o meno cadenti) con comparsa di brufoli o macchie che ci indicano un fegato in difficoltà; questo può esprimersi anche con cattivo umore, irritabilità o rabbia. Una lettura più approfondita ci riferirà se il soggetto eccede nel consumo di cibi animali, grassi saturi, salumi, uova ecc. (estremo yang), oppure in quello di cibi raffinati, zucchero bianco, frutta tropicale, cioccolato, dolci e alcool (estremo yin).
  • Zona intorno agli occhi = reni. Un colore scuro-nerastro sotto gli occhi può essere dovuto a un eccessivo consumo di sale (o anche sale di cattiva qualità) o di piatti molto saporiti, ma potrebbe essere dovuto più semplicemente a una mancanza di riposo (troppo lavoro, disturbi del sonno). Se invece appaiono un colore bianco o delle macchie bianche, potrebbe esserci un accumulo di grassi dovuto a un eccessivo consumo di latte, yogurt, gelati o latticini. Un gonfiore sotto gli occhi può essere letto come un eccessivo consumo di liquidi, frutta e verdura cruda; questo tipo di condizione può essere però legata a uno squilibrio più complesso di quello che appare, e anche se non si riesce a risolvere il problema, cambiare alimentazione può rivelarsi un notevole aiuto. Se l’interno della palpebra appare bianco, può esserci un deficit di sangue (anemia) ed è normalmente accompagnato da un volto pallido e stanchezza anche importante. Una volta, quando non si stava bene, era un gesto tipico della mamma (ma soprattutto del medico), abbassare la palpebra per vedere se fosse colorata o bianca. Nel secondo caso, mia mamma preparava subito un brodo di pollo (quello ruspante non di allevamento intensivo). Oggi non si usa più!
  • Guance = polmoni. È l’area dei sistemi respiratorio e cardiocircolatorio. Guance sode e carnose, con la pelle luminosa, senza brufoli o macchie, possono indicare buona salute. Guance rosse, che non siano state esposte al freddo o a un’intensa attività fisica, mostrano un’anomala espansione dei capillari e possono indicare un’accelerazione del battito cardiaco e del ritmo respiratorio. I cibi che possono portare a questo problema sono quelli estremamente yin (zuccheri, dolci, alcool, eccesso di succhi di frutta, ecc.) e i problemi correlati possono essere molti: le guance bianche come il latte rivelano un probabile accumulo di muco nei polmoni e i cibi implicati sono appunto latte, latticini, altri formaggi, yogurt e bevande vegetali. I brufoli sulle guance possono indicare un’eliminazione di grasso e muco densi accumulatisi sia nei polmoni sia nei seni paranasali.
  • Lati del naso = bronchi. Narici ben sviluppate indicano potenza nel respiro, determinazione e pensiero ordinato. La punta del naso è invece rivelatrice delle condizioni del cuore: un naso rosso da espansione dei vasi indica anomalie del cuore, con probabile irregolarità nella pressione sanguigna che tende a valori alti; un naso viola invece riflette un probabile stato del cuore più grave del precedente, e i cibi chiamati in causa sono quelli estremamente yin (zucchero, dolci, alcool, ecc.); un naso bianco indica una probabile contrazione dei capillari e del sistema cardiocircolatorio, dovuta a un uso eccessivo di sale, oppure a una mancanza di frutta e verdura.
  • Orecchie = reni. Indicano la costituzione del nostro corpo nella sua totalità, ovvero la robustezza costituzionale sia fisica sia mentale: un orecchio ben disegnato, grande, con il lobo ben formato e staccato, rivela una forte costituzione dell’individuo; un orecchio piccolo con lobo attaccato e anch’esso piccolo, indicano una costituzione debole e delicata.
  • Zona intorno alla bocca = genitali. Eventuali brufoli presenti in quest’area possono essere indice di un’eliminazione di grasso e muco accumulati in quella zona. Spesso il colore dei brufoli in quest’area è bianco, ed è in relazione al consumo eccessivo di latte, gelati, dolci e zucchero.

 

pelle specchio organi

Ciò che mangiamo viene scomposto e utilizzato per il nutrimento e il funzionamento di tali meccanismi; in relazione al lavoro che facciamo, al clima in cui viviamo e alla nostra costituzione, il cibo deve avere delle variabili: la dieta di chi vive in montagna, non può essere la stessa dieta di chi vive al mare. Quello che il nostro organismo non utilizza viene eliminato per mezzo dell’urina, delle feci, del flusso mestruale e del sudore. Se ciò che assumiamo è in eccesso rispetto alle nostre necessità, periodicamente potrebbero verificarsi delle eliminazioni straordinarie come raffreddore, febbre, eccesso di feci, eccesso di urine, ecc. Se la quantità di cibo aumenta ulteriormente e la sua qualità è scadente, il nostro organismo non riesce più ad eliminare dando inizio agli accumuli (grasso, liquidi, ecc.).

Quando questi eccessi si sono accumulati, sulla pelle possono comparire dei segnali indicativi. La condizione, il colore e la presenza di segni sono le tre caratteristiche principali da osservare per effettuare una diagnosi sullo stato di salute della pelle.

Una pelle sana dev’essere luminosa, compatta e leggermente umida, diversamente è indizio di qualche squilibrio. I trattamenti esterni, se effettuati con prodotti naturali, possono essere un valido aiuto, e se li affianchiamo a un cambiamento nello stile di vita, il problema può completamente risolversi.

A seconda del cibo che privilegiamo nella nostra dieta, le manifestazioni di eccesso compariranno in alcune aree del corpo piuttosto che in altre. Chi conosce la macrobiotica, sa  che i cibi estremamente yin si manifestano sulla parte alta e superficiale del corpo, mentre quelli estremamente yang sulla parta bassa e interna. Proviamo ad aiutarci nella comprensione di questi concetti con la seguente tabella:

TAB. Aree del corpo principalmente colpite da specifici alimenti:

Parte del corpo                                                               Alimenti
 

FRONTE

 

OLIO

LATTE

ZUCCHERI

DOLCI

 

CUOIO CAPELLUTO

VOLTO
ASCELLE  

FORMAGGI SALATI E STAGIONATI

BURRO

ARTI INFERIORI
PIEDI CARNE – SALUMI – UOVA – POLLAME

 

 Non sempre però risolvere questi problemi è così facile come sembra. Nella Medicina Tradizionale Cinese le malattie della pelle sono difatti  annoverate fra le affezioni difficili, e tra le considerazioni da fare durante una diagnosi, i problemi psicologici sono da tenere in stretta considerazione.

 

Altri probelmi della pelle

Oggi, molti disturbi della pelle si pensa facciamo parte di un normale processo di trasformazione, come avviene per esempio nell’adolescenza o nella vecchiaia. Non sempre però è così. Pensiamo per esempio ai brufoli: non ci crederete, ma rappresentano un’importante fonte di informazioni sulla salute del nostro organismo. Per esempio possono indicarci, a seconda della zona in cui si sviluppano, quale organo è coinvolto nello squilibrio. Non solo la zona di sviluppo dei brufoli ci parla, ma anche la loro tipologia. Proviamo a riassumaere quanto detto in una tabella.

 

TAB. Correlazioni tra tipologie di brufoli e alimenti, zone colpite e organi in squilibrio

Tipo di brufolo                              Alimento correlato
Foruncoli con sangue Zucchero raffinato
Foruncoli con sangue e grasso zuccheri e grassi saturi
Foruncoli bianchi e duri eliminazione di proteine (salumi, carne e uova)

È ormai luogo comune pensare che i brufoli adolescenziali siano dovuti esclusivamente all’età e al coinvolgimento ormonale tipico in questo periodo della. Posso dire per esperienza, che i ragazzi che hanno voluto cambiare alimentazione, privilegiando il consumo di cereali integrali, legumi, frutta e verdura, eliminando i cibi considerati estremi, hanno nettamente migliorato la condizione della loro pelle.

Un discorso simile vale anche per altri tipi di problemi della pelle, come per esempio i porri e le verruche: entrambi, nella visione macrobiotica, possono essere interpretati come un’eliminazione dovuta a un eccesso di proteine che, in qualche modo, ha creato un sovraccarico nel sistema immunitario, indebolendolo; porri e verruche, infatti, sono dovuti infatti a infezioni da papilloma virus; ne consegue che un sistema immunitario forte, e perciò in equilibrio, ha molte meno probabilità di subire attacchi da agenti infettivi esterni.

 

Patate taro

Sono una varietà di patate pelose e scure. Si trovano nei negozi etnici e sono eccezionali per eliminare porri e verruche. Prendete una patata, grattugiatela, aggiungete un poco di farina (serve solo per tenere insieme la patata) e aggiungete qualche goccia di zenzero che avrete grattugiato. Applicate la patata sul porro o sulla verruca, avvolgendo con una garza.

A seconda della posizione del porro o la verruca, è possibile applicare la patata la sera e tenere l’applicazione per tutta la notte, togliendola la mattina dopo. In macrobiotica la patata taro è riconosciuta per la sua azione di estrarre delle sostanze tossiche e necrotiche attraverso la pelle. È usata in ogni genere di infiammazione causata da contusione, distorsione, bruciatura, ascessi, foruncoli, emorroidi infiammate, eczemi. Ha un’importanze azione nel ridurre alcuni tipi di cisti. Si possono usare anche delle patate comuni, ma non hanno la stessa potenza.

 

Il nostro corpo è una macchina perfetta, gestita da una serie di meccanismi che lavorano in sinergia tra loro, dobbiamo rispettarlo così come dobbiamo rispettare Madre Terra che ci nutre: la scelta del cibo che mangiamo è importante per noi e per il nostro Pianeta.

 

 

Sono Elena Alquati e sono un consulente alimentare. Se hai bisogno di un chiarimento lasciami un commento, risponderò nel più breve tempo possibile. Se invece hai bisogno di una consulenza scrivimi su alqua63@gmail.com.

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