il Signore dei soffi: il Polmone e l’Autunno

In Filosofia dell'alimentazioneby Elena AlquatiLeave a Comment

Con il primo soffio tutto ha inizio (primo vagito) e con un soffio finisce (esalare l’ultimo respiro). Mi piaceva l’idea di cominciare con questa frase, per sottolineare come il Polmone abbia un nesso così importante con la vita e la morte: è infatti l’unico organo che comincia a funzionare nel momento in cui si nasce.

L’Importanza del respiro

Chiamato il Signore dei soffi, il Polmone è colui che attraverso la respirazione comunica con lo spirituale e con l’Ordine dell’Universo, e attraverso l’atto respiratorio attiva tutto il movimento energetico dell’organismo. La sua funzione ha inizio nel naso, attraverso il quale  si eliminano i soffi impuri (anidride carbonica) ma anche le impurità spirituali dell’individuo. La gola è la “porta di comunicazione” e le corde vocali sono la sua dimora, per questo motivo il Polmone controlla l’intensità della voce.

L’autunno, è la stagione a lui correlata, stagione del raccolto, momento in cui si valuta il risultato della semina. È correlato all’Ovest, dove nasce il vento in autunno. Il suo sapore è il piccante: azione dinamica che lo aiuta a contrastare la sua tendenza alla contrazione. La tristezza è la sua emozione, e il suono da lui prodotto è il pianto. Il suo colore  è l’incantevole lucentezza del bianco, ciò che è senza macchia: il Polmone è difatti l’espressione del profondo senso di giustizia e vive nel pieno rispetto di regole e leggi.

Tempio Polmone

Il Polmone,  insieme al Cuore (l’Imperatore), risiedono nel petto, e in silenzio svolge il suo compito: riceve gli ordini dal Cuore e li trasmette, occupandosi di mettere o mantenere l’armonia nei collegamenti e nelle attività fisiologiche interne e di tutti gli organi. Per questo motivo è anche considerato il Signore dell’ordine. Un ordine maniacale o un eccessivo disordine nella propria vita denotano uno squilibrio energetico di quest’organo.

Il suo compito

Lo spirito che risiede nei polmoni garantisce idee e percezioni chiare, ci dà lo slancio vitale, l’arricchimento e la capacità di espanderci verso il futuro. Ma se il nostro spirito è turbato da una cattiva alimentazione o da un respiro affannato/corto (mi capita di conoscere moltissime persone che, pur non avendo alcuna patologia polmonare, non hanno idea di come si riespiri correttamente… questo si riflette anche sull’aspetto emotivo), o da situazioni emotive che coinvolgono la nostra vita, possono insorgere tristezza e afflizione. Perdiamo così lo slancio verso la vita e la capacità di vedere un futuro davanti a noi, precludendo ogni contatto con il prossimo.

Anche la tristezza è un’emozione che fa parte della nostra vita. Per fare un esempio banale, essere tristi in una giornata di pioggia è una reazione “fisiologica”. Cosa ben diversa è la tristezza patologica, emozione che ci divora internamente:   “Lasciarla esprimere evita ai soffi di bloccarsi nel petto per facilitare il ritorno alla normalità” Elisabeth Rochat de la Vallée – Spiriti Cuore Emozioni,.).  Quando la tristezza affligge tanto pesantemente, si ha la sensazione di avere il peso del mondo sulle proprie spalle, con ripercussioni sul linguaggio del corpo che non esprime gestualità, e gli arti che cadono inerti lungo il corpo. La depressione del Polmone rivela un atteggiamento di svogliatezza, visione oscura, tendenza al pessimismo (non vediamo vie di uscita), isolamento, sensazioni di insicurezza e impotenza. Cambiare alimentazione, imparare tecniche di meditazione e respirazione, praticare una regolare attività fisica, migliora immediatamente lo stato del nostro respiro e quindi il nostro stato psicologico.

 

il polmone in difficoltà

I Polmoni in difficoltà

Un Polmone in dissesto energetico mostra segni di melanconia, è apatico, diventa scoordinato nelle cose da fare, debole e passivo. Avere difficoltà di respiro riduce la vitalità, con un conseguente atteggiamento iperprotettivo verso se stessi, le persone e le cose a noi care. Il Polmone riceve in sé, accoglie e assimila tutto ciò che gli arriva dagli stimoli esterni. Sono sotto il suo controllo la bellezza e il nutrimento della pelle, è un contenitore che esprime il trattenimento del dinamismo, della vivacità, della vitalità, e ne permette lo sviluppo impedendo così che si disperdano, così come impedisce che si disperdano essenze e soffi.

Un polmone in squilibrio non esprime vitalità né nei gesti né nei discorsi, la voce diventa monotona ed è come se perdessimo la capacità di essere sentiti. Ci si sente ignorati dagli altri, e si confermano i timori di essere poco importanti nella vita.

La difficoltà respiratoria (astenia respiratoria, dispnea da sforzo, tosse debole) è associata a un eccessivo consumo di alimenti umidificanti e che creano muco. L’umidificazione fisiologica dei polmoni è di rilevante importanza per il loro funzionamento. Alimenti raffinati industrialmente (zucchero ma anche riso, pasta e pane bianchi), e altri come latte, latticini, frutta o verdura cruda, centrifugati, succhi di frutta, bevande in generale, creano un accumulo nella regione polmonare (la milza non ha trasformato e trasportato), e la nostra respirazione sarà ostacolata. Una cattiva respirazione, associata a un eccesso di umidità, altera i processi del nostro pensiero manifestando annebbiamento mentale, confusione e azioni incoerenti. Ormai vi sarà chiaro quanto l’alimentazione possa alterare l’espressione psichica delle persone.

 Il cibo come aiuto

il riso cereale del polmone

Il cereale più indicato è il riso, correlato all’elemento metallo e quindi ai polmoni, ma sono molto consigliati anche il miglio, l’avena, il farro. Se avete voglia di polenta, prendete 3 parti di farina di mais integrale e unitela a una parte di farina di grano saraceno: io l’accompagno a un meraviglioso stufato di borlotti. Le verdure più indicate sono il daikon, le rape, le carote, ma ancora di più lo sono le loro foglie. Vanno bene anche le cipolle, i porri, il cavolo rapa, il cren e il crescione. In macrobiotica si usano la radice di loto, i semi di loto e il tè di loto. Per quanto riguarda la frutta secca, la noce vince su tutti, ma sempre consumandola nelle giusti dosi esenza esagerare. Possiamo usare zenzero, timo e piccole quantità di senape per preparare salsine accattivanti.

 acqua elemento importante

Quante volte abbiamo letto o sentito la frase “bisogna bere due litri di acqua al giorno!”… Ma sarà davvero così? DIPENDE. Personalmente, se bevo questa quantità di acqua annaspo (sono asmatica). Non solo, ma posso assicurare che, una volta tolti gli alimenti da evitare, ho cominciato a respirare bene. Non è corretto dare messaggi tanto universali: i rimedi non sono uguali per tutto e ciascuno devo averli cuciti su di sé. L’acqua è fonte di vita e per il corpo umano è essenziale, ma tutto dipende anche dal tipo di alimentazione che abbiamo. Virare su un’alimentazione ricca di cereali integrali, legumi, verdura e frutta, non richiederà un’importante assunzione di acqua, perché questa ci arriva già attraverso il cibo. Sicuramente un’alimentazione basata su alimenti molto salati (carni, salumi, formaggi stagionati) e ricchi di grassi saturi, rende necessario bere molto di più, e forse in questo caso è meglio bere di più, ma quanto non lo può stabilire nessun. Recentemente, sul New York Times è comparso un articolo del pediatra americano Aaron E. Carroll, il quale afferma che non c’è nessuna evidenza scientifica (quelle che ci sono sono molto deboli e poco convincenti) sulla necessità di bere due litri di acqua al giorno. Spiega inoltre che non esiste un livello ottimale di acqua da assumere, proprio perché ognuno di noi è diverso dall’altro, viviamo in climi differenti e ciascuno di noi ha attività diverse da quelle degli altri. Secondo il pediatra, “la vera disidratazione, quella pericolosa, viene segnalata dal nostro corpo in modo visibile e con sintomi gravi”.

 

 

 

 

Articolo tratto dal libro “Nutrire il corpo e la mente” – Elena Alquati – Giunti Editore

 


 

Elena AlquatiSono Elena Alquati e sono un consulente alimentare. Se hai bisogno di un chiarimento lasciami un commento, risponderò nel più breve tempo possibile. Se invece hai bisogno di una consulenza scrivimi su alqua63@gmail.com.

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