Ros marinus, “rugiada del mare”, non sapevo che questo fosse il suo poetico significato.  E’ una pianta solare decisamente mediterranea e strettamente legata al mare; difatti cresce ricca e rigogliosa in prossimità del mare. Il suo profumo è inconfondibile e, in passato, veniva usata per essere bruciata in quanto si pensava che purificasse gli ambienti; greci e romani la sostituivano all’incenso nei riti religiosi.  Il rosmarino era un erba utilizzata anche come conservante per la carne (proprietà antisettiche), la quale veniva cosparsa con le foglioline ben tritate, conferendo inoltre il suo piacevole sapore. Non è l’ingrediente principale, ma è sicuramente essenziale per dare a questa zuppa un sapore indimenticabile, anche perchè si sposa particolarmente bene con il sapore della castagna.

  • gr. 230 di lenticchie piccole
  • ml 700 di acqua
  • gr. 80 di castagne cotte già pelate
  • 2 carote tagliate a dadini
  • 1 costa di sedano a dadini
  • 1 scalogno
  • rosmarino
  • olio extravergine di oliva
  • sale

Lavate le lenticchie. In una pentola (meglio se di coccio), fate scaldare due cucchiai di olio; aggiungete lo scalogno e fatelo rosolare per qualche minuto; aggiungere il sedano e le carote e continuate a rosolare; unite un piccolo rametto di rosmarino, le lenticchie, le castagne e l’acqua. Portate a bollore, abbassate la fiamma, coprite con un coperchio ben aderente e cuocete per 30 minuti. Salate, aggiungete un filo di olio crudo, impiattate e servite.