Supermercati svuotati, strade vuote (più o meno), l’economia al collasso, ecc.. Una importante presa di posizione da parte della classe politica senza precedenti, almeno da quando sono nata io . E’ vero che stiamo vivendo un momento molto forte, e tutte le regole emanate dai decreti ministeriali sono da rispettare, ma prevenzione non è solo stare chiusi in casa, è anche e soprattutto scegliere cosa mangiare per rafforzare il nostro organismo, e purtroppo, dalle istituzioni, poco o nulla trapela in questa direzione.

Uomo e ambiente

Siamo l’unico essere vivente sulla faccia della terra che  ha dichiarato e continua a dichiarare guerra all’ambiente  in cui vive. E così  acari, virus, batteri, pollini, ecc, sono da sterminare, ma mentre loro si adattano trasformandosi per la sopravvivenza e diventando sempre più forti, noi ci indeboliamo. Nessuna presa di posizione su scelte politiche necessarie a migliorare lo stile di vita e per estensione la salute degli italiani, con un programma di prevenzione. Eppure vi assicuro che abbiamo linee guida nazionali per la prevenzione, linee guida regionali per la prevenzione e le ultime linee guida ministeriali sull’alimentazione e stili di vita bellissime. E allora perché non si procede con una massiccia campagna informativa esattamente  come si sta facendo ora.

Pandemie globali dichiarate rimaste inascoltate

Poco più di un anno fa, gli scienziati hanno lanciato un allarme relativo agli stili di vita e ripercussione sulla salute, puntando il dito sull’obesità in deciso aumento e alla ricaduta sulle malattie croniche non trasmissibili.

La malnutrizione in tutte le sue forme, compresa l’obesità, la denutrizione e altri rischi dietetici, sono la principale causa di cattiva salute sul piano globale, e sappiamo benissimo che nel prossimo futuro, gli effetti sulla salute dei cambiamenti climatici aggraveranno notevolmente le sfide sanitarie. 

I cambiamenti climatici possono essere considerati una pandemia a causa dei suoi effetti radicali sulla salute degli esseri umani e dei sistemi naturali da cui dipendiamo (cioè, la salute del pianeta). Queste tre pandemie: obesità, sottonutrizione e cambiamenti climatici – rappresentano la Sindrome Globale che colpisce la maggior parte delle persone in ogni paese (e regione del mondo).  Ma vediamo qualche numero.

Dai siti ministeriali si hanno i seguenti dati:

MALATTIE CARDIOCIRCOLATORIENel 2010 (ultimo dato di mortalità disponibile) si sono verificati, complessivamente 220.539 decessi per malattie del sistema circolatorio;

DIABETEIl diabete è destinato a diventare la causa maggiore di disabilità e di mortalità nei prossimi venti anni.

Attualmente, in Italia, vivono almeno 3 milioni di persone con il diabete, cui si aggiunge una ulteriore quota che non ne è a conoscenza (si presuppone circa un milione di persone).

CANCROOgni anno in Italia vengono diagnosticati circa 250.000 nuovi casi di tumori (350.000 nel 2019) e l’incidenza è in costante incremento.

I dati dell’Istituto nazionale di statistica (ISTAT) indicano per il 2016 (ultimo anno disponibile) 179.502 decessi attribuibili a tumore.  I tumori sono la seconda causa di morte (29% di tutti i decessi), dopo le malattie cardio-circolatorie (37%). Si può affermare che, mediamente, ogni giorno oltre 485 persone muoiono in Italia a causa di un tumore.

MALATTIE CRONICO RESPIRATORIE CRONICHEsecondo il Report on the Status of Health in the European Union rappresentano la terza causa di morte. In particolare, la BPCO provoca ogni anno tra i 200.000 e i 300.000 decessi,risultando la principale causa di morte associata a malattie respiratorie.

Intervenire dove possiamo

Numeri veramente importanti, ma nessuno ha mai intrapreso un’azione di governance così importante come è stata presa per il Coronavirus. A nessuno interessa dei cambiamenti climatici, alimentazione sviluppo sostenibile, inquinamento,…. Senza parlare dei morti causati dalle industrie come l’Ilva, o ai disastri ambientali di vario genere, o alla terra dei fuochi… Eppure l’OMS ha indicato sei punti essenziali per ridurre del 30% entro il 2030 le malattie croniche non trasmissibili responsabili di 41 milioni di morti l’anno, e chiede ai governi di:

  • creare una sinergia con l’industria che produce alimenti e bevande (non alcoliche) per riformulare l’etichettatura e regolamentare il marketing;
  • limitare la commercializzazione del cibo junk food (contengono eccesso di zucchero, sale, grassi trans e o grassi saturi) soprattutto per i bambini;
  • adottare adottare misure fiscali come l’aumento delle tasse sul tabacco e su altri prodotti insalubri;
  • incentivare regimi fiscali che incoraggiano stili di vita ani, che promuovono spese consapevoli, diminuendo disponibilità e consumo di prodotti malsani. Per saperne di più

Una scorta che scotta

Ma ahimè, andando in un supermercato di Milano, invece di trovare il reparto dei beni di “prima necessità” vuoti, ho trovato vuoto il reparto delle bevande zuccherate. Eppure la letteratura scientifica parla chiaro sulla correlazione tra bevande zuccherate, aumento dell’obesità e indebolimento del sistema immunitario.

INDEBOLIMENTO “DI MASSA”

Nei paesi così detti industrializzati, è un’insieme di fattori che sta indebolendo l’essere umano:

  • Alimentazione
  • Sedentarietà
  • Ambienti iper-protetti
  • Stress
  • inquinamento
  • Eccesso di Farmaci
  • Fattori emozionali (paura, timore, terrore, ecc)

Cambiando   o correggendo lo stile di vita e alimentazione, possiamo fare molto per il nostro sistema immunitario, a partire dal limitare/eliminare, le bevande zuccherate (anche i succhi di frutta), i cereali raffinati (riso bianco, prodotti da forno preparati con farine 00, ecc), zuccheri semplici – raffinati – o di sintesi.  

Quotidianamente privilegiamo  il  consumo di cereali integrali in particolar modo il riso ed il miglio, legumi e verdura del nostro territorio.

Più che chiedere quali rimedi preventivi possiamo prendere, adottiamo uno stile di vita consono all’uomo, con un cambiamento alimentare che da solo può fare una grande differenza, ma l’ambiente va difeso affinchè la terra possa donarci un cibo forte e sano.